Stefanel: Nuance non più strategica

Stefanel, il cui titolo nei giorni scorsi ha mostrato forti rialzi a Piazza Affari, non ritiene più strategica la partecipazione del 50% nel retailer aeroportuale Nuance, per la quale ipotizza la cessione, anche se al momento "non ci sono dossier sul tavolo". Altra possibilità è la quotazione, mercati permettendo.
Lo ha detto Luciano Santel, co-a.d. della società veneta che, auspicando in una ripresa dei listini, non ha escluso il collocamento a metà del 2011. Il mercato azionario di riferimento più probabile è la Borsa di Zurigo, dal momento che Nuance ha sede nella città elvetica.
Alla chiusura del primo trimestre, archiviato da Stefanel con ricavi in calo dell'1% a 51,2 milioni di euro, i progetti per il retailer (dal 2002 congiuntamente e ugualmente di proprietà, oltre che di Stefanel, anche di Gecos/Gruppo Pam) erano quelli di sviluppare altre concessioni con conseguente apertura di nuovi punti vendita, mentre veniva stimata una crescita del traffico passeggeri nel periodo 2010-2012. Nel quarter, il risultato della partecipazione è stato di -4,3 milioni, in linea con l'analogo periodo del 2009. Il risultato ante imposte e minority del gruppo è stato invece negativo per 10,7 milioni, da una precedente perdita 17,3 milioni.
Lunedì scorso (vedi fashionmagazine.it del primo luglio) per Stefanel è ufficialmente partito l'aumento di capitale da 50 milioni di euro con un rapporto di opzione di 25 azioni di nuova emissione per ogni titolo posseduto al prezzo unitario di 0,615 euro (valore che tiene conto di uno sconto del 34,1% rispetto al prezzo teorico ex diritto dell'azione ordinaria Stefanel). Dopo l'avvio dell'operazione il titolo è stato protagonista di una serie rialzi in Borsa, tanto che la performance a un mese nel pomeriggio risulta +171,58% (+17,55% quella a un anno, con il titolo che passa di mano sopra i 3 euro per azione, in rialzo del 15% rispetto a venerdì).
e.f.
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