Stefanel arretra del 17%

Prosegue il trend negativo per Stefanel. Il gruppo veneto dell’abbigliamento ha archiviato i primi nove mesi dell’anno con ricavi pari a 137,2 milioni di euro, in flessione del 17,3%: a incidere sui risultati, oltre all'impasse generale dei consumi, la conclusione della licenza con Marithé+François Girbaud. L’esercizio in corso dovrebbe chiudere con un leggero calo di fatturato per il marchio Stefanel e un incremento dell’indebitamento.
Nel periodo gennaio-settembre l’ebitda della società è stato negativo per 25 milioni di euro, in diminuzione di 22,2 milioni rispetto al dato degli stessi mesi del 2008 (-2,8 milioni). L’ebit è sceso a -39,6 milioni (da -10,2 milioni, vedi fashionmagazine.it de 17 novembre 2008). Il risultato delle attività in continuità ha registrato invece un rosso di 47,1 milioni di euro (da -18,1 milioni). Al 30 settembre 2009, l’indebitamento finanziario netto del player di Ponte di Piave (Tv) ha raggiunto 78 milioni di euro (di cui 56,5 milioni a breve), in aumento dai 73,2 milioni al 31 dicembre 2008.
Il fatturato della divisione Stefanel è arretrato del 7,9% a 111,5 milioni di euro (il brand cresce però in Germania e Austria, rallenta invece in Italia), mentre il turnover della business unit Interfashion ha ceduto il 42,7% a 25,6 milioni (soprattutto a causa della conclusione della partnership con M+FG, solo in parte compensata dalle vendite dei marchi High e I’m Isola Marras). Secondo il nuovo piano triennale 2010-2012, sono state messe in atto una ristrutturazione dell’organico di sede e la chiusura di punti vendita e location all’estero in perdita. Il cda dell’azienda ha inoltre deliberato la convocazione dell’assemblea straordinaria, il prossimo 27 gennaio, per aumentare il capitale sociale di un importo massimo di 50 milioni di euro.
d.p.
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