Stefanel: il rilancio passa per un aumento di capitale di 40 milioni di euro

Per finanziare il piano triennale di rilancio, in atto da quest'anno al 2010, il CdA di Stefanel ha deciso un aumento di capitale pari a 40 milioni di euro, da sottoporre all'assemblea straordinaria degli azionisti, in programma per il 26 marzo in prima convocazione e il 27 marzo in seconda.
Anche se nei comunicati ufficiali non se ne fa parola, sembra che metà di questa cifra sarà sborsata dal presidente e azionista di riferimento Giuseppe Stefanel, che punta a trasformare il marchio in una "griffe accessibile", agendo su diversi fronti: strategie più aggressive di comunicazione, un format più incisivo per i negozi, cambiamenti sostanziali al vertice del team creativo, miglioramento di numerosi aspetti gestionali.
A livello economico, gli obiettivi per il periodo 2008/2010 sono una crescita media del fatturato del 5-6% - con un turnover atteso di circa 370 milioni di euro e un'incidenza dell'ebitda compresa fra il 5% e il 7% nel 2010 -, il perfezionamento dell'aumento del capitale per un importo non inferiore a 40 milioni di euro e un'esposizione finanziaria netta intorno ai 75 milioni di euro.
Ma prima di raggiungere questi traguardi, la società con quartier generale a Ponte di Piave (Treviso) deve, come si suol dire, tirare la cinghia: infatti, se nel quarto trimestre 2007 il giro d'affari è progredito dell'1,6% rispetto all'analogo periodo 2006, portandosi a 71,6 milioni di euro, sono negativi l'ebitda (per 19,7 milioni di euro, contro una positività di 5,7 milioni nell'analogo periodo 2006), l'ebit (per 25,7 milioni di euro, contro +1,8 milioni) e il risultato ante imposte (per 26,7 milioni di euro, contro +1,8 milioni). Sempre con riferimento al quarto trimestre, l'esposizione finanziaria netta consolidata ammonta a 98,3 milioni di euro, in aumento di 15,3 milioni sul 2006.
Invece, gli esiti progressivi preliminari sul 2007 evidenziano ricavi netti consolidati per 316,5 milioni di euro (+6,2%), un ebitda positivo per 4,5 milioni di euro (era +28,6 milioni nel 2006), un ebit negativo per 10,8 milioni di euro (+15,9 milioni nel 2006) e un risultato ante imposte a sua volta negativo per 20,3 milioni di euro (+2,7 milioni nel 2006). Una situazione chiaroscurale, legata all'attuale momento di transizione del gruppo oltre che a una situazione non favorevole del mercato in generale. Non solo il brand Stefanel è coinvolto nella svolta, che prevede una serie di azioni di carattere straordinario, ma anche Interfashion - che mira a un completamento nel triennio della fase di start up del nuovo portafoglio marchi -, Hallhuber che comunque "sta registrando buoni tassi di incremento" come informa una nota e Nuance, società partecipata che si focalizza sul retail aeroportuale: quest'ultima, come sottolinea un comunicato, "è tornata a generare profitti ed è previsto possa evolvere in modo costante, migliorando i propri indicatori reddituali e garantendo una minore volatilità delle performance".
a.b.
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