Stefanel: ricavi in lieve calo ed ebit in miglioramento

Il Gruppo Stefanel chiude il primo trimestre con ricavi in calo dell'1% a 51,2 milioni di euro. Seppure negativi, migliorano ebitda ed ebit mentre la società porta avanti il programma di rinnovo dei monomarca Stefanel Shop, soprattutto in Italia e Germania.
La business unit Stefanel ha accusato nel periodo un -3% a 39,3 milioni di euro, anche se dal confronto like for like emerge una crescita del 3%, con risultati di vendita degli Stefanel Shop, che seguono un nuovo concept, più soddisfacenti rispetto agli altri punti vendita. Gli spazi avviati nei primi tre mesi sono stati 21, in prevalenza sotto forma di corner nei department store.
Quanto a Interfashion, che realizza la linea di proprietà High e, in licenza, la collezione I'm Isola Marras, ha visto il fatturato salire del 3% a 11,9 milioni.
Il quarter ha portato a una riduzione del rosso del gruppo veneto a livello di ebitda (da -7,8 a -3,9 milioni di euro) e a un incremento della redditività, anche per effetto di minori svalutazioni delle rimanenze. L'ebit, inoltre, non segna più -10,4 milioni, bensì -6 milioni.
Raggiunto l'accordo di ristrutturazione con le banche finanziatrici, il piano industriale 2010-2012 prevede per Stefanel più investimenti in pubblicità e il rinnovo dei monomarca (30 milioni di euro la somma da destinare al restyling o ai nuovi opening). La società prevede inoltre di stringere accordi di medio termine con nuovi franchisee, di uscire dai mercati non profittevoli, anche passando alla gestione indiretta e, tenendo conto del nuovo posizionamento del marchio, di sviluppare canali di vendita attualmente non attivi o secondari (come i grandi magazzini o i multimarca) in Europa.
I programmi per Interfashion vanno dalla focalizzazione sulle collezioni donna, all'ampliamento della linea principale del marchio High e degli accessori, fino allo sviluppo del canale wholesale (+40-45% è la previsione di crescita dei negozi serviti nel triennio) e all'avvio di alcuni flagship.
Per quanto riguarda, infine, le attività nel retail aeroportuale riconducibili a Nuance, l'obiettivo del gruppo è sviluppare altre concessioni con conseguente apertura di nuovi punti vendita, mentre si stima una crescita del traffico passeggeri nel periodo 2010-2012.
e.f.
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