Stefanel: ricavi oltre i 145 milioni di euro, utile a 25 milioni

L'azienda di Ponte di Piave (Treviso) ha archiviato i primi nove mesi di quest'anno con ricavi netti pari a 145,6 milioni di euro, +5,1% rispetto all'analogo periodo del 2010. L'utile netto è stato pari a 25 milioni, dalla precedente perdita netta di 24,5 milioni. Stabile l'ebitda a -18,9 milioni, mentre l'ebit passa da -25,9 a -27,5 milioni. In riduzione da 71,6 a 45,2 milioni l'indebitamento finanziario (nella foto, il presidente Giuseppe Stefanel).
I monomarca Stefanel a gestione diretta (71 su un totale di 233 shop in Italia, 92 su 219 in Europa e uno su nove nel resto del mondo) hanno realizzato vendite in crescita di circa il 10% su base like-for-like. Quelli già sottoposti all'importante restyling che progressivamente coinvolgerà tutte le insegne del brand hanno registrato "risultati mediamente migliori degli altri punti vendita della rete", come informa un comunicato. Una performance che il presidente Giuseppe Stefanel quantifica oggi in un'intervista al quotidiano La Repubblica in un +30%.
A livello territoriale, nei nove mesi il business sul mercato italiano (che riveste un ruolo trainante, con un 50,8% del turnover) è stato di 56,7 milioni di euro (+5,6%) e ancora meglio (+8,7%) è andata in Europa, dove il giro d'affari è di oltre 49 milioni. Tonfo del 45,4%, da 10,2 a 5,6 milioni, nel resto del mondo, soprattutto a causa del cambiamento del passaggio del modello distributivo dalla gestione diretta a quella tramite distributore locale, che ha riguardato alcune aree, tra cui la Corea del Sud.
Uno sguardo alla unit Interfashion, cui fa capo il marchio High, evidenzia un fatturato di 33,8 milioni di euro (+16,7%), con un +27,6% nella Penisola, un +11,3% nel nostro continente e un +19,7% nel resto del mondo.
Difficile per Giuseppe Stefanel elaborare previsioni precise per il prossimo futuro. "Pur in un contesto politico e macroeconomico molto incerto - afferma - l'inizio del quarto trimestre sta fornendo segnali positivi, con vendite in aumento se confrontate con il 2010". Nell'intervista a La Repubblica il manager fa il punto sulle iniziative già portate a termine (un rinnovato focus sulla maglieria, grazie anche a cambiamenti nello staff creativo, il remake up del network retail, l'ingresso di Paolo Vazzoler come vice president sales & distribution) e sui progetti in corso: l'implementazione di un sistema informatico più avanzato, l'imminente lancio dell'e-commerce, la ricerca di partner per dare una spinta all'espansione internazionale, per esempio in Cina.
Si ricorda che la cessione di Nuance, avvenuta a inizio 2011, ha permesso a Stefanel di ristrutturare il debito. I capisaldi dei nuovi accordi con le banche sono il rimborso anticipato dei finanziamenti a medio-lungo termine tramite una parte dei proventi derivanti da questa cessione (pari a 85,5 milioni di euro), l'impegno delle banche beneficiarie a mettere a disposizione di Stefanel, dal primo luglio prossimo, una linea per cassa di 12 milioni (previo il rispetto da parte di quest'ultima dei parametri finanziari previsti dal nuovo accordo per il 31 dicembre 2011), una moratoria fino al 2014 dei rimborsi delle quote capitali dei finanziamenti a medio-lungo termine, con successivo ammortamento fino al 2017 e la conferma delle linee di finanza operativa fino al 31 dicembre 2013.
a.b.
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