Stefanel ricomincia dal fashion

Presentato oggi a Milano il piano triennale di Stefanel. Tra le novità l’upgrading a "griffe accessibile" per l’omonimo brand, e la possibilità di attrarre nuove licenze nella controllata riminese Interfashion, da circa un ventennio licenziataria della griffe francese Marithé+François Girbaud (il contratto scadrà con la collezione primavera-estate 2008).
Un programma aggressivo, per il business dell’abbigliamento del gruppo (l’altro è il retail aeroportuale, riconducibile a Nuance), che comprende anche Halluber, una rete di 80 negozi di abbigliamento (il target sono uomini e donne di età compresa fra i 20 e i 40 anni), prevalentemente in Germania, pronta a sconfinare con un opening a Salisburgo e due shop in shop in Svizzera (dove è già presente con un negozio). Il fatturato di questa realtà, che soffre della crisi dei consumi tedeschi, dovrebbe passare dai 55,8 milioni di euro del 2005 a 70 milioni per il 2008.
Il piano 2006-2008 vede per Stefanel un tasso annuo di crescita media dei ricavi del 15,3% (oltre 230 milioni stimati alla fine del triennio), mentre l’ebitda e l’ebit dovrebbero salire del 30,9 e del 143,1% rispettivamente. Per il marchio verrà rinforzata l’area design. “Non è escluso che si possa arruolare un designer importante, se sarà necessario”, ha affermato il presidente Giuseppe Stefanel, anticipando che per il marchio sarà più che raddoppiato l’investimento in comunicazione e proseguiranno gli opening (20-25 negozi l’anno) in aree strategiche.
Riguardo a Interfashion, ipotizzando prudenzialmente il rinnovo della licenza con MFG in condizioni peggiorative, il managment ha previsto un tasso di crescita annuo delle vendite del 6,7%, ma un rallentamento in termini di margine operativo lordo e di risultato operativo, anche a seguito di un progressivo riallineamento ai prezzi applicati dai maggiori competitor.
Quanto a Nuance (retail aeroportuale), è atteso un leggero calo dei ricavi alla fine del triennio, a fronte di un netto miglioramento dei margini di redditività. Continua intanto la ricerca di nuove opportunità, sia dove l’azienda già opera sia in nuove aree, da sviluppare con partner esteri (le previsioni sono di un incremento medio del traffico passeggeri del 4,5% e di un proseguimento della crescita nel mercato duty free (6,2% nello scorso triennio).
Nel terzo trimestre il gruppo Stefanel ha realizzato un giro d’affari di 82,7 milioni di euro (+12,7%), mentre il risultato netto è passato da –1,8 a –1,7 milioni. L’obiettivo per il 2008 è portare i ricavi totali a 381 milioni di euro (272 milioni nel 2005), mentre ebitda ed ebit dovrebbero salire rispettivamente e 40,5 e 25,3 milioni (27,9 e 15,7 milioni lo scorso anno).
e.f.
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