Stella McCartney tra la Florida e New York

Trasferta americana di inizio anno per Stella McCartney. La stilista inglese ha aperto alcuni giorni fa un monomarca in Florida, presso i Bal Harbour Shops e ha festeggiato ieri sera il trasferimento del suo flagship newyorkese dal Meatpacking District a SoHo, al 112 di Greene street.
In occasione del party, lo chef Mario Batali ha preparato un menu vegetariano, in sintonia con le regole di "Meat Free Monday", campagna di informazione lanciata nel 2009 da Stella insieme al padre e alla sorella per esortare le persone in tutto il mondo a rinunciare alla carne almeno una volta alla settimana.
Scenografica la presentazione dei piatti, valorizzati da sculture di ghiaccio ispirate allo skyline di Manhattan: a gustarli, tra gli altri, Naomi Watts, Liv Tyler, David Lauren, Lauren Bush e Anna Wintour. Lo spazio di SoHo si estende su circa 500 metri quadri ed è destinato ad avere per vicini di casa altri marchi nell'orbita del gruppo francese Ppr (che detiene il 50% della griffe Stella McCartney, mentre alla fashion designer spetta il restante 50%): sembra infatti che sia Yves Saint Laurent, sia Balenciaga siano in procinto di insediarsi in Mercer street.
Dalla "capitale dell'East Coast" alla Florida: qui, presso i Bal Harbour Shops, è stato avviato ufficialmente il 7 gennaio il quinto freestanding store della McCartney negli Usa e il primo in questo Stato. Si tratta di circa 120 metri quadri, arredati con materiali simbolo di autenticità e raffinatezza, come il legno di quercia per i pavimenti personalizzati da Raw Edges, l'ottone per i dettagli e l'acciaio sbiancato per le appenderie. In scena il ready-to-wear femminile, le borse, le scarpe, gli occhiali, la lingerie e la nuova linea di childrenswear: tutto in tessuti e filati di origine naturale, tassativamente senza l'utilizzo di pelli e pellicce.
a.b.
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