Studio Pambianco: meno licenze sul mercato

Sono sempre meno i marchi di stilisti acquisibili in licenza. Lo rileva uno studio di Pambianco Strategie di Impresa sulla situazione del licensing nel settore dell’abbigliamento donna, con riferimento alle prime e alle seconde linee, più quelle relative al jeans. Dalla ricerca emerge che è l’Italia il Paese produttore per eccellenza, con una quota di mercato del 77% (con 111 marchi su 145 concessi in licenza). Le occasioni disponibili sono sempre meno a causa della politica messa in campo già da qualche tempo dai grandi nomi: ritirare dal mercato le licenze per impostare strategie di controllo diretto della produzione e della distribuzione, questo il nuovo trend. Armani, Versace, Dolce&Gabbana e Missoni sono solo alcune delle griffe che si sono mosse in questa direzione. Senza contare le recenti decisioni di It Holding su Gianfranco Ferré (vedi fashionmagazine.it del 4 ottobre). Marchi “industriali”, come Max Mara, Mariella Burani e Alberta Ferretti, non sono mai stati sul mercato delle licenze, facendo capo ad aziende nate e cresciute con la produzione e distribuzione delle linee stesse. I brand di stilisti italiani ancora disponibili per accordi sono – secondo quanto afferma la ricerca di Pambianco – quelli di media notorietà e limitate dimensioni, che non hanno la “massa critica” per produrre e distribuire direttamente: i nomi citati dallo studio sono Gai Mattiolo, Luciano Soprani, Rocco Barocco, Alessandro Dell’Acqua e Fiorucci. Più numerose sono invece le label straniere che si affidano al sistema delle concessioni. Non tutte però – sottolinea l’analisi – sono note a livello di grande pubblico e quindi a volte risultano poco appetibili per i licenziatari. Fra questi Castelbajac, Dirk Bikkembergs, John Bartlett, Thierry Mugler, Vivienne Westwood, Pierre Balmain, Katharine Hamnett e Toni Gard. Tra quelli più conosciuti e gestiti in licenza si possono annoverare invece Calvin Klein, Donna Karan, Paul Smith e Neil Barrett. Ultima nota della ricerca: anche i designer stranieri stanno incominciando a impostare una politica di controllo diretto delle loro collezioni. Un esempio è Ralph Lauren. In totale i marchi italiani e stanieri che operano su licenza sono 145. I licenzatari sono 96. Il Paese produttore per eccellenza è l’Italia, con una quota di mercato del 77% (con 111 marchi su 145 concessi in licenza). I primi cinque attori italiani sono: Sinv Holding, Gibò, Swinger International, Urbis e Multimoda Fashion.
e.a.
stats