Successo per il debutto in Borsa di Tumi

Esordio positivo, ieri a Wall Street, per Tumi Holdings. I titoli dell'azienda, sinonimo di valigeria e accessori di alta gamma, hanno avviato le contrattazioni sul New York Stock Exchange al prezzo di 18 dollari e hanno concluso la seduta a 26,5 dollari, in aumento del 47,22%.
Tuttavia intorno alle 17,30 (ora italiana) il prezzo delle azioni Tumi si va ridimensionando in Borsa, intorno a 25,7 dollari.
La rivale Samsonite, che nel giugno scorso ha deciso di quotarsi a Hong Kong, vale invece 15,64 dollari di Hong Kong, corrispondenti a circa 2 dollari Usa, sulla base della chiusura odierna, per una capitalizzazione di mercato di 21,39 miliardi di dollari di Hong Kong (2,76 miliardi di dollari Usa).
L'offerta di Tumi ha riguardato circa 18,8 milioni di azioni, inclusi 3,17 milioni offerti dal fondo Doughty Hanson & Co Managers Limited, che controlla la società dal 2004. Dall'operazione il gruppo del New Jersey ha stimato di raccogliere circa 264 milioni di euro, che saranno utilizzati per riacquistare tutte le azioni privilegiate in circolazione e una parte del pacchetto in mano a Doughty Hanson.
Fondato negli anni Settanta, il brand Tumi è presente in oltre 70 Paesi attraverso diversi canali (per un totale di 1.600 punti vendita) come il retail diretto, ma anche i department e specialty store, il travel retail e l'e-commerce. Nel 2011 ha totalizzato ricavi annuali pari a 330 milioni di dollari (+29% sull'anno prima) e utili di 16,6 milioni di dollari (dai 104mila dell'anno precedente).
e.f.
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