Sul semestre di Hugo Boss pesa la chiusura di alcuni store

Hugo Boss (nella foto, il chairman e ceo Claus-Dietrich Lahrs) chiude i primi sei mesi dell'esercizio con ricavi a 788 milioni di euro, in calo del 5%. Sull'ebit della fashion house, in diminuzione del 18% a 76,4 milioni di euro, incidono eventi straordinari come la chiusura di 13 store di proprietà, giudicati non profittevoli, e la razionalizzazione delle showroom nel mondo.
Con vendite semestrali per 540 milioni di euro, il mercato europeo ha accusato un -8%, mentre il continente americano ha beneficiato di un +4% a 148 milioni. Invariata la situazione in Asia-Pacifico.
L'ebitda della società in capo al Valentino Fashion Group ha totalizzato 106,4 milioni di euro: l'11% in meno rispetto ai primi sei mesi del precedente esercizio. L'utile netto, a 48 milioni di euro, ha invece subito un -19%. Allo stesso tempo si è ridotto anche l'indebitamento: -15% a 529 milioni di euro.
Nel secondo trimestre le vendite del gruppo di Metzingen sono scese a 303,9 milioni di euro (-5%), mentre l'utile operativo è risultato negativo per 15,6 milioni di euro (-2,2 milioni nell'analogo quarter del 2008). La trimestrale chiude con un passivo di 15,9 milioni di euro, dal precedente rosso di 6,1 milioni.
Il management stima un calo delle vendite per tutto il 2009 e sviluppi positivi nel fiscal year 2010, quando la situazione economica dovrebbe migliorare. Nel medio periodo i ricavi sono stimati in recupero grazie alla strategia in atto, basata sulla crescita internazionale, soprattutto al di fuori dell'Europa. Per quest'anno è inoltre atteso un incremento dell'ebitda (al netto delle voci non ricorrenti).
e.f.
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