Surfwear: Rip Curl taglia in Europa, Oxbow rinnova i vertici e Quiksilver riduce le perdite

Rip Curl è in difficoltà in Europa, un mercato che controlla dalla filiale francese di Hossegor, in Aquitania: la surfing company australiana ha varato un piano di riduzione del personale e procederà alla chiusura di alcuni negozi. La californiana Quiksilver, invece, riduce notevolmente le perdite. Nuovo d.g. da Oxbow.
Come emerge dai media locali, sono circa una cinquantina le posizioni che verranno soppresse da Rip Curl, in gran parte nel quartier generale francese (sulle 230 occupate nell'Esagono). Cinque sono, invece, relative alla logistica e altrettante ai negozi che si avviano a chiudere le saracinesche, rispettivamente a Bordeaux, Rouen, Vélizy, Marsiglia e in una quinta location che non è ancora stata resa nota.
I tagli rientrano in un più ampio piano di rifocalizzazione sul core business più redditizio delle attrezzature tecniche: in tal senso si spiega anche la recente inaugurazione di un negozio di 400 metri quadrati vicino alle sede di Soorts-Hossegor. Questo a scapito dell'abbigliamento (i modelli saranno ridotti a 1.000 per stagione, a partire dall'estate 2013) e degli accessori (come orologi e occhiali): i business più in sofferenza, a causa dei quali l'azienda stima di chiudere il 2012 con un giro d'affari, per l'Europa, di 75 milioni di euro, in calo del 25% rispetto al 2011.
Un altro brand del surfwear, questa volta con base a Mérignac, nel dipartimento della Gironda, soffre un calo dei margini. Si tratta di Oxbow, in capo al gruppo quotato dell'outdoor Lafuma, che ha appena nominato alla direzione generale il 39enne Baptiste Caulonque, con un recente passato nella stessa Rip Curl Europe ed esperienze in Danone e Bristol-Myers Squibb. Il suo compito sarà quello di rafforzare la presenza del marchio e sviluppare il retail in madrepatria come pure a livello internazionale.
Migliorano, infine i risultati della concorrente Quiksilver (oltre all'omonimo marchio è proprietaria anche di DC, Roxy, Lib Tech e Hawk), che nel secondo trimestre dell'anno è tornata in territorio positivo a livello di utili operativi (17,7 milioni di dollari da -29 milioni) e ha ridotto le perdite da 81,6 a 4,4 milioni. I ricavi del periodo sono aumentati del 4% a 492 milioni come risultato di una crescita solida nei mercati emergenti e del clima di incertezza in Europa. Su base semestrale, il turnover ha totalizzato 941,8 milioni (+4%), l'utile operativo ha raggiunto i 15,2 milioni (da -16 milioni) e le perdite sono scese 25 milioni (da 97 milioni).
e.f.
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