Swarovski: forse nuovi tagli e un restauro degli impianti

Swarovski starebbe per tagliare 290 posti di lavoro dello stabilimento produttivo austriaco di Watten e investire 120 milioni di euro per una modernizzazione degli impianti, in modo da accrescere la competitività con i produttori dei Paesi emergenti.
Dal sito wwd.com si apprende che l’azienda, che produce due terzi della proprie linee in cristallo sul territorio europeo, ha visto i propri ricavi progressivamente intaccati da un’inflazione crescente, dal dollaro debole e dall’incedere sul mercato di nuovi attori, perlopiù cinesi ed egiziani, specializzati nel taglio dei cristalli.
Per Swarovski si tratta della seconda ondata di tagli di personale nella struttura di Watten: entro il 31 dicembre dovrebbero essere circa 700 in tutto (il 10% circa della forza lavoro) gli impiegati che avranno perso il proprio incarico.
m.g.
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