Takashi Nishiyama vince la nona edizione di Its

Ha premiato il visionario estro dark del 23enne designer nipponico il concorso dedicato ai giovani talenti internazionali, che si è tenuto a Trieste lo scorso sabato in una vivace atmosfera cosmopolita e alla presenza di fashion editor e stilisti di culto come la coppia Viktor & Rolf.
Nishiyama, diplomatosi all’accademia Coconogacco di Tokyo, ha preso spunto per la sua mini collezione di abbigliamento maschile dal videogame “Monster hunter”, dando vita a capi giocati su piramidali sovrapposizioni massimaliste e su ingegnosi dettagli tra workwear e post-grunge. Sempre a un promettente creativo con gli occhi a mandorla, Young Kyun Shin, è andato il “Fashion special prize” del valore di 5mila euro, messo in palio dagli organizzatori dell’award.
Lo stilista coreano, classe 1981, ha studiato al Central Saint Martins College of Art and Design di Londra e sul palcoscenico di Its ha mostrato una personalissima interpretazione dell’Optical Art, che la sua sbrigliata vis creativa ha tradotto in dinamiche volute circolari, alette intagliate e certosine imbottiture geometriche.
Il premio offerto da Diesel, storico sponsor e convinto sostenitore della manifestazione triestina, è stato assegnato da Renzo Rosso, patron del brand di denimwear, al tedesco Michael Kampe. A lui, oltre una somma di 25mila euro, è stata garantita la possibilità di uno stage presso il team creativo di Diesel, che ha apprezzato le sue architettoniche silhouette (prese in prestito dall’arte di Naoya Hatakeyama, Lucy McRae e Florian Baudrexel), l'estroso utilizzo delle stampe fotografiche e l'interesse per il denim. Ha colpito nel segno anche l’eccentrico menswear del belga Niels Peeraer, che si è conquistato il RA award con il suo ardito mix di eco-pellicce, finimenti equestri, pepli grecizzanti, calzerotti alla Egon Schiele e motivi attinti dal guardaroba delle geishe.
Il gruppo Ykk, leader mondiale delle cerniere all’avanguardia e importante partner di Its, ha premiato i cappelli “biomorfi” dell’inglese Emma Yeo che, oltre a una somma di 10mila euro, consegnatale dal designer Kei Kagami, beneficerà di un supporto promozionale. Ma a trionfare nella categoria accessori è stata Sarah Williams, artefice di una serie di borse, cartelle e valigette dal design lineare e atemporale. Williams, che si è formata al London College of Fashion, si è aggiudicata sia il premio riservato alla migliore collezione dell’anno, sia quello assegnato da Absolut Vodka. A Its non sono passate inosservate le scarpe-gioiello di Yuwen Lu, che ha ricevuto dalle mani di Gilles Lasbordes il Modamont award.
La società Eve, organizzatrice della competizione, pensa già al futuro. “L’anno scorso – ha affermato Barbara Franchin, capo carismatico del concorso friulano – pensavamo di essere giunti al capolinea, ma grazie al sostegno degli sponsor e delle autorità locali siamo ancora in forza e già pronti a celebrare il decimo anniversario”. “Questa ricorrenza – ha dichiarato il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza - potrebbe tenersi a piazza dell’Unità d’Italia sotto un grande tendone da circo”. Qui verrebbe confermata anche la presenza di Victoria Cabello, affezionata conduttrice di Its, che sabato scorso ha divertito con la sua dissacrante verve i numerosi spettatori dell’award.
r.m.
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