Tax Free Shopping in Italia: quest’anno i russi tornano a spendere

Secondo la neonata Global Blue, società che sostituisce a livello di nome Global Refund, nei primi due mesi del 2010 i turisti russi, in flessione lo scorso anno, sono tornati a spendere. In crescita anche gli acquisti dei cinesi, mentre diminuisce lo shopping di americani e giapponesi. Prosegue il boom di spesa negli outlet center.
Se il buongiorno si vede dal mattino, i primi dati forniti da Global Blue sugli acquisti degli stranieri extra Unione Europea in Italia fanno ben sperare per il prosieguo dell’anno. Dopo un 2009 difficile, le vendite tax free sono cresciute del 15,45% (+21,16% a Milano e +6,09% a Roma): in particolare il sell out di moda, abbigliamento e articoli in pelle ha messo a segno un +18,86% (+20,28% a Milano e +16,23% nella capitale) e quello di orologi e gioielli un +3,06%: in questo caso il capoluogo lombardo ha registrato un incremento addirittura del 37,54%, mentre Roma ha accusato una flessione del 29,26%.
Per quanto riguarda le varie nazionalità, i russi, il cui volume di acquisti rappresenta il 35,49% del totale, sono tornati a spendere in modo significativo: +26,01% l’aumento di fatturato nel primo bimestre dell’anno, con uno scontrino medio di 634 euro. Gli abitanti della Federazione continuano a premiare Milano (53,55%), rispetto a Roma (22,81%) e alle altre città italiane.
In aumento pure il fatturato generato dai cinesi (+41,67%) e dagli ucraini (+61,02%). Al contrario, giapponesi e statunitensi si sono mostrati inappetenti (rispettivamente con un -29,03% e un -4,32%).
A livello di format, gli outlet center continuano a essere i protagonisti delle performance migliori: sono arrivati a rappresentare l’8% dell’intero giro d’affari del tax free shopping, grazie a un incremento del turnover del 50,43%.
Infine, un accenno al cambiamento di nome di Globl Refund, diventata Global Blue. Il nuovo brand – come si legge in un comunicato stampa – nasce con un duplice obiettivo: da un lato migliorare l’assistenza agli stranieri durante tutte le fasi della loro esperienza d’acquisto, dall’altro permettere ai negozianti e alle banche di accrescere il proprio business nel settore del turismo.
e.c.
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