Tax free shopping: +26% a livello europeo nel 2011. E nel 2012 salirà ancora

Secondo le previsioni illustrate oggi all'Osservatorio Altagamma da Pier Francesco Nervini, vp international key accounts di Global Blue Group, il tax free shopping crescerà quest'anno del +26% a livello europeo. Un trend positivo che continuerà anche nel 2012 con un incremento nell'ordine del 20%. Trainanti gli acquisti di russi e cinesi, ma si segnala anche il boom di turisti dal Brasile.
Nei nove mesi da gennaio a settembre la Francia si è confermata la meta preferita per lo shopping extraeuropeo, con una quota del 23% del mercato europeo (che globalmente vale 24 miliardi di euro) e in aumento del 27% rispetto allo stesso periodo 2010. Migliore la performance del Regno Unito, +36% rispetto al 2010, che si colloca al secondo posto con una fetta del 20% del totale. In terza posizione l'Italia (pari al 19% del mercato), che fa registrare una crescita del +31%, seguita dalla Germania (con una quota del 14%), a sua volta in forte ascesa (+29%).
I russi si confermano i top spender con il 19,5% degli acquisti globali e un +41% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, tallonati dai cinesi (18% del totale), che sono invece i campioni della crescita: +60%. Nonostante le crisi nei rispettivi Paesi, sia americani che giapponesi continuano a essere presenze importanti nello scenario del tax free shopping del Vecchio Continente, pur se con un peso minore rispetto al passato (4 % entrambi). In forte aumento anche i brasiliani che, grazie a un'avanzata del 53%, si piazzano al quinto posto nella top ten delle nazionalità con una quota del 3,4%: la meta preferita rimane il Portogallo (per ovvie ragioni linguistiche) ma la loro spesa cresce in Francia e in Italia, rispettivamente del 40% e del 45%, e addirittura dell'88% in Gran Bretagna. Interessante notare che gli acquisti carioca privilegiano soprattutto la moda e la gioielleria.
Guardando in particolare al mercato italiano del tax free shopping (valore 3,5 miliardi di euro), la parte del leone è fatta anche qui dai russi, seguiti dai cinesi, i quali però fanno registrare la crescita più elevata (+70%), seguiti dai brasiliani (+45%), che diventano la quinta nazionalità. Americani e giapponesi, infatti, pur non aumentando, restano al terzo e al quarto posto.
Particolarità del Belpaese è il peso degli outlet center, che continuano a giocare un ruolo importante nel panorama italiano (anche per la carenza di department store, canale trainante in altri Paesi europei come Francia e UK) con vendite per oltre 50 milioni di euro e un balzo in avanti del 66%, il tasso più alto registrato in Europa.
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