Tax free shopping: cala dell’8% il settore orologi e gioielli

Anche il tax free shopping del settore orologi e gioielli in Italia ha risentito della crisi: nel 2008 le vendite in questo ambito hanno registrato una contrazione dell’8% sull’anno passato. Se nei primi cinque mesi dell’anno la spesa nel comparto ha fatto segnare un progresso del 3% rispetto allo stesso periodo del 2007, negli ultimi mesi si è registrata una flessione del 14%.
È quanto emerge dai dati presentati da Global Refund in occasione del workshop promosso dal Club degli Orafi sulle tendenze del settore.I turisti che per il 2008 detengono la quota maggiore di acquisti in preziosi e segnatempo sono i russi (il 24% del totale), seguiti da statunitensi (21%) e da cinesi, arabi e ucraini con il 6%.
Confrontando i dati del periodo gennaio-maggio 2008 con gli stessi mesi dell’anno precedente, salta all’occhio l’aumento record di spesa messo a segno dagli ucraini (+276%), mente si parla di progressi a doppia cifra per arabi (+54%), cinesi (+36%) e russi (+24%). In calo, invece, il trend di acquisti per giapponesi (-28%) e nordamericani (-42%).
Le nazionalità emergenti? Brasiliani (+61% rispetto al 2007) e thailandesi (+36%), che rappresentano una porzione di circa il 3% sul totale del tax free shopping.
Il focus sulle città della Penisola mostra poi che, in questo specifico ambito, Milano detiene il 27% dell’insieme degli acquisti nel comparto gioielleria e orologeria, Firenze si piazza al secondo posto con il 25%, seguita da Roma con il 15% e da Venezia con il 9%.
m.g.
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