Tempo di rilancio per Super Rifle, fra gli sponsor della mostra sul jeans a Prato

Dopo una fase di ripensamento e profonda analisi della storia del brand, la toscana Super Rifle di Barberino di Mugello torna con grinta ad affrontare il mercato. Complice l’attento lavoro di diagnosi svolto dal nuovo direttore generale, Francesco Balduzzi, in azienda dall’inizio del 2005. Significativo, a questo proposito, il ruolo di main sponsor della mostra sul jeans al Museo del Tessuto di Prato, che si inaugura il 21 giugno.
“In realtà ho messo piede alla Super Rifle da luglio del 2004, proprio con lo scopo di analizzare le ipotesi di rilancio dell’azienda”, ha spiegato Francesco Balduzzi a fashionmagazine.it. Balduzzi ha alle spalle una grande esperienza nel settore del jeans-sportswear: è stato otto anni in Puglia per l’ideazione e il varo della linea Meltin’Pot, ha introdotto il marchio Dockers in Italia e prima ancora è stato presso realtà come Charro, Fila, Fiorucci. È anche titolare di una sua agenzia, la Sintassi di Milano, che si occupa del lancio di nuove iniziative o del rilancio di brand noti.
“Il problema, per Super Rifle, è che si era allontanata molto dall’universo del jeans, suo punto di partenza. Basti pensare che il marchio Rifle è nato negli anni Cinquanta e che da allora abbiamo venduto in tutta Europa oltre 100 milioni di paia di jeans – chiarisce Balduzzi. – Il prodotto andava riportato nell’alveo del denim, lavorando sulla pulizia delle collezioni e sul riposizionamento distributivo. In questo funge da locomotiva Super Rifle, linea che nasce con l’autunno-inverno 2005/2006”.
Super Rifle, in sostanza, diviene la collezione di punta dell’azienda che fa capo a Sandro Fratini e di cui riprende anche la ragione sociale. È un brand che si caratterizza per la grande ricerca nel jeans, per la cura dei dettagli e dei materiali. “Una realtà in grado di competere con i marchi più noti del settore che andrà in distribuzione in 150/160 punti vendita attentamente selezionati, con prezzi medi di 130 euro al pubblico ”, aggiunge Balduzzi. Di Super Rifle, fra l’altro, fa parte il nuovo jeans Garyb, libera interpretazione del pantalone di Garibaldi conservato presso il Museo Centrale del Risorgimento di Roma.
Nel frattempo continua lo sviluppo di Rifle, la linea che realizza i grandi volumi per il gruppo, e che opera su un segmento più massivo. Un label distribuito presso 800 shop, 250 circa in meno rispetto allo scorso anno, dopo un meticoloso lavoro di scrematura. Terza etichetta del gruppo è Pacific Trail, che si muove nella sfera dello sportswear e che viene commercializzata in 350 negozi. Non esistono invece monomarca perchè l’azienda non crede in questa formula.
Importante, si diceva, il ruolo di main sponsor e di co-organizzatore del gruppo nell’ambito della mostra sul jeans al Museo del Tessuto di Prato, nella quale saranno presenti capi presi dall’archivio storico, nonché il nuovo modello Garyb.
Super Rifle ha un fatturato consolidato 2004 di 45 milioni di euro, produce 1 milione e 800 mila pezzi, conta 150 dipendenti ed è presente in Italia, dove realizza l’80% del fatturato, Spagna, Grecia, Russia, Slovenia, Croazia e Bulgaria. “Per il futuro le previsioni sono di un paio di anni di lieve calo necessari per porre le basi per lo sviluppo – spiega Balduzzi -. Dal 2007 si prevede invece di tornare a crescere”.
c.me.
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