Tessile: Bruxelles disposta a intervenire per garantire la stabilità dei mercati europei

Peter Mandelson è pronto a chiedere al governo di Pechino di moderare il tasso di crescita delle esportazioni di tessile-abbigliamento cinese. "Le misure adottate finora sono state troppo modeste", ha dichiarato il nuovo Commissario europeo al Commercio in un’intervista al Sole 24 Ore.
“Ho pronte una serie di linee guida per garantire la stabilità del mercato comunitario, senza per questo bloccare l’aumento dell’import dalla Cina o da altri produttori competitivi”, ha aggiunto l’inglese Mandelson in partenza per la Repubblica Popolare. Eventuali misure di salvagurdia, come ha spiegato il commissario europeo, saranno prese in considerazione solo alla luce dei dati derivanti dalla sorveglianza dei flussi di export cinese, in atto dalla fine dell’Accordo Multifibre.
A proposito di un’eventuale normativa europea a tutela del “made in”, Mandelson ha mantenuto un tono prudente, pur dichiarandosi disposto a discutere sul tema con il governo italiano. Pare infatti che a Bruxelles sia in corso uno studio per verificare la fattibilità di un’eventuale direttiva europea sui marchi di origine, da applicare non solo al tessile e alle calzature, ma anche ai mobili, alle ceramiche e ai pneumatici. Tra i 25 dell’Ue attualmente vi sarebbero tuttavia divergenze di opinioni inconciliabili.
Secondo Mandelson, nonostante tutto la Cina resta un’opportunità più che una minaccia. “Capisco le preoccupazioni dell’industria europea e sono solidale con essa, ma non per questo ripristinerei le quote”, ha detto al quotidiano finanziario.
e.f.
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