Tessile: Euratex critica l’intesa con la Cina

Euratex - associazione che rappresenta l’industria del tessile-abbigliamento a livello europeo, cui fa capo Sistema Moda Italia - si è dichiarata critica nei confronti degli ultimi accordi siglati fra Europa e Cina. Materia del contendere, secondo fonti di agenzia, è la metodologia di calcolo dei tetti ai volumi esportati dalla Repubblica Popolare.
Come segnalato da fashionmagazine.it ieri, infatti, se l’intesa sarà approvata dalle autorità di Bruxelles e Pechino, avrà efficacia a partire dall’11 giugno fino alla fine del 2007. Nel confronto a 12 mesi fra un anno e l’altro, necessario per determinare i livelli di autolimitazione delle esportazioni cinesi, sono quindi inclusi i primi mesi del regime post-quota, nel corso dei quali i tassi di incremento di alcune merceologie hanno raggiunto livelli a tre cifre.
Sempre dalle agenzie emerge che Euratex, in caso di necessità, si riserva il diritto di richiedere azioni di salvaguardia in altre categorie, rispetto alle 10 oggetto del recente accordo di Shanghai. All’Ue l’associazione ha, inoltre, rimproverato di avere agito troppo tardi, sia per deliberare le linee guida (vedi fashionmagazine.it del 6 aprile), sia nel recente “armistizio”.
e.f.
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