Tessile Ue-Cina: lo sblocco alle dogane dal 14 settembre

La Commissione europea ha adottato, con procedura scritta, il regolamento che permette all’Europa a 25 di avviare lo sblocco dei prodotti tessili attualmente fermi alle frontiere, per avere oltrepassato il tetto massimo delle quote 2005 previsto dagli accordi di Shanghai. Il regolamento sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale domani ed entrerà in vigore dal 14 settembre prossimo.
In base alle norme previste, lo sblocco di metà degli 87 milioni di capi stimati è a carico dell’Europa. In parte avverrà grazie a un’anticipazione al 2005 di alcune quote fissate per il 2006, come nel caso di reggiseni e pantaloni (per la totalità delle merci “pending”) e dei pullover (solo parzialmente). Le categorie restanti saranno gestite riducendo le quote previste quest’anno per la categoria 5, quella dei tessuti in cotone.
Quanto al restante 50%, sarà governato mediante un “incremento unilaterale dei livelli di importazione da parte europea, attraverso l’introduzione di quantità aggiuntive”.
Il nuovo regolamento, che in generale rende più flessibile la gestione delle restrizioni applicate alla Cina, si occupa anche delle richieste di emissione delle licenze alle importazioni. La deadline per gli importatori è stata posticipata dal 20 luglio al 20 settembre prossimo. Oltre questa data, nessuna richiesta sarà più considerata. Facilitazioni sono inoltre previste per quei prodotti tessili che sono ultimati nella Repubblica Popolare e quindi reimportati in Cina.
e.f.
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