Tessile a Biella: aria di tempesta

Non sono incoraggianti le proiezioni congiunturali sul quarto trimestre di quest'anno, diffuse da Unione Industriale Biellese e Camera di Commercio. "Tra costi crescenti, ricavi in calo e instabilità del credito – ha detto Luciano Donatelli, presidente Uib - l’industria tessile è in sofferenza, con un saldo nella rilevazione tra ottimisti-pessimisti intervistati baricentrato sul versante negativo".
La produzione del distretto, rispetto al trimestre luglio-settembre, è infatti ipotizzata in aumento solo dal 13,6% dei rispondenti, mentre il 36,4% indica un calo. Per quanto riguarda gli ordini dall’estero, il pessimismo è predominante, con una previsione di diminuzione dal 32,4%. Problemi anche per i pagamenti: ben il 61,2% delle aziende intervistate mette in preventivo ritardi negli incassi.
“I riflessi della crisi in atto sull’economia reale – ha detto Gianfranco De Martini, presidente della Camera di Commercio - continueranno a farsi sentire nel 2009, ma a calmierarla saranno i prezzi delle materie prime che subiranno una riduzione prolungata, evitando così brusche frenate nelle sviluppo delle economie emergenti”. Nonostante la crisi, in provincia di Biella risultano attive (al 30 giugno 2008) 396 filature, mentre i filati biellesi costituiscono quasi un quarto (il 23,6%) di tutta la produzione nazionale per i mercati stranieri, essendo a Biella concentrato il 14,5% di tutte le filature nazionali.
Ciononostante, già nel primo semestre di quest'anno l’export di filati ha subito una contrazione dell’11,5% in confronto con l'analogo periodo 2007, mentre i tessuti hanno mostrato una migliore tenuta, con una riduzione dell’1,9%. Le migliori performance arrivano dalle industrie della provincia che si occupano di abbigliamento e accessori: pur essendo ancora numericamente modeste (sono solo 83), in un anno hanno registrato un vero e proprio boom delle esportazioni a quota +66,8%. Tra le priorità dell’Uib annunciate da Luciano Donatelli, anche l’importanza di produrre misure per attrarre nel distretto nuove attività. Dopodomani si attende a Biella la visita di un grande gruppo tessile turco, interessato a investire sul territorio.
m.f.
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