Tessile biellese: dati ancora in calo

"Con quello in corso, salgono a dieci i trimestri consecutivi nei quali il tessile biellese versa in una situazione di difficoltà, via via aggravatasi nei periodi più recenti", ha detto Ermanno Rondi, presidente dell’Unione Industriale Biellese, nel corso della consueta indagine congiunturale trimestrale svoltasi oggi a Biella.
Tutti i settori sono in sofferenza, compresi i lanifici che in passato avevano "tenuto". Sia la produzione sia gli ordini sono in calo, il carnet ordini è inferiore a un mese per il 55% delle imprese, i ritardi negli incassi crescono, gli investimenti sono ai minimi storici e la necessità di ricorrere alla cassa integrazione riguarda il 50% delle imprese, mentre le aspettative sulla tenuta dei livelli occupazionali peggiorano.
"A compromettere ulteriormente la situazione – continua Rondi – intervengono anche i rapporti di cambio euro/dollaro, che costituiscono un fattore competitivo in più per alcuni Paesi nei nostri confronti, oltre all’entrata massiccia in Europa di prodotti a basso prezzo dalla Cina".
m.f.
stats