Tessile cinese: arrivano gli aiuti del governo

Il governo cinese ha annunciato l’innalzamento dei rimborsi sull’Iva per la merce esportata in diverse categorie di prodotti, tra cui anche il tessile-abbigliamento, uno dei comparti del made in China più in crisi.
La notizia è stata annunciata in una circolare del Ministry of Finance (MOF) ed è stata riportata da tutti i principali organi di stampa nazionali. I nuovi provvedimenti, fa sapere una nota governativa, saranno adottati a partire dal primo novembre e interesserano 3.486 prodotti, per i quali verranno adottate diverse percentuali di rimborso, dal 5% al 17%. Particolarmente favorito il settore del tessile-abbigliamento, che potrà ora godere di un rimborso pari al 14% sull’Iva. Obiettivo del provvedimento, dichiarano fonti del MOF, sarà quello di aiutare le aziende manifatturiere cinesi a superare l’impasse (aggravata in questa settimana dalla crisi finanziaria) e a riacquistare competitività sui mercati internazionali. Inoltre, sottolinea un comunicato del ministero cinese, i soldi in più dovranno essere investiti per accelerare il processo di rinnovamento e di upgrading delle imprese locali.
L’export cinese, secondo i dati della dogana, ha subito nei primi nove mesi dell’anno una flessione del 4,8% rispetto allo stesso periodo del 2007. Particolarmente pesante la battuta d’arresto del tessile-abbigliamento, che ha fatto registrare un -21,2% rispetto all’anno precedente. Sono però molti altri i settori del made in China in difficoltà come i giocattoli, l’arredo e, in generale, tutta l’industria labour intensive che è stata per anni la forza trainante del boom economico della Repubblica Popolare. Si aspettano ora le reazioni dei governi e delle associazioni di categoria occidentali.
c.r.
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