Tessile e salute: nasce l'Osservatorio nazionale

Arriverà entro fine anno dal Governo il riconoscimento all'Osservatorio nazionale sulla salute e la sicurezza dei prodotti tessili, coordinato dall'associazione biellese Tessile e Salute. L'organismo diventerà operativo a partire dai primi mesi del 2010.
"Non è stato semplice raggiungere questo risultato - commenta Mauro Rossetti, direttore della realtà "made in Biella", fondata nel 2001 con l'obiettivo di costituire un punto d'incontro tra ricerca, industria (produzione e distribuzione), sanità e consumatori - e questo ci rende ancora più soddisfatti: si tratta di una garanzia eccezionale per la filiera e, di conseguenza, per il consumatore finale, che sfocerà l'anno prossimo in una certificazione di prodotto e di processo". L'Osservatorio sarà dunque in grado di rilasciare un'etichetta di conformità, in modo da sancire la trasparenza del sistema che sta alle spalle di un'impresa, ma anche di interi distretti.
Il patrimonio di conoscenze accumulato da Tessile e Salute è notevole. "Siamo riusciti ad archiviare negli anni informazioni dettagliate e approfondite sulle sostanze chimiche legate ai tessuti e all'abbigliamento - informa Rossetti - al punto che oggi siamo in possesso di una banca dati formata da 10mila preparati commerciali. Inoltre ci avvaliamo della collaborazione di nove cliniche dermatologiche, più un network di laboratori pubblici che ci coadiuvano nelle nostre analisi".
Tra le componenti incriminate spiccano le ammine aromatiche, usate nei coloranti azoici e ritenute cancerogene, il dimetilfumarato, che si trova nelle bustine anti-umidità e il nickel, presente in numerosi accessori. Il 5 dicembre è in programma a Torino un incontro tra le parti coinvolte, comprese la Regione e la Provincia di Biella, per definire i dettagli del progetto.
a.b.
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