Tessile: ok allo sblocco dei prodotti cinesi alle dogane

Come ha riportato l’agenzia di stampa Reuters nel pomeriggio, l’Europa a 25 ha approvato il piano negoziato in settimana tra Bruxelles e Pechino al fine di sbloccare i prodotti tessili cinesi fermi alle frontiere comunitarie perché eccedenti le soglie previste dagli accordi di Shanghai. Lo sdoganamento è auspicato già a metà della prossima settimana.
Il via libera è pervenuto in giornata non solo dagli ambasciatori dei Paesi dell’Ue, ma anche dal Comitato per il tessile europeo. Lo sblocco riguarda circa 80 milioni di capi: metà di essi entrerà in Europa, la restante quota sarà gestita dalla Cina (vedi fashionmagazine.it di ieri).
Soltanto ieri Euratex, la maggiore associazione degli industriali del tessile-abbigliamento - vi fanno parte anche Smi e Ati unificate - ha manifestato attraverso il suo presidente Filiep Libeert il proprio disappunto in merito al compromesso raggiunto con la Repubblica Popolare: gli impegni di giugno sono stati ingiustificatamente disattesi (vedi fashionmagazine.it dell’11 giugno) e di fatto vengono “regalati” volumi aggiuntivi ai produttori cinesi (è il caso, per esempio, dei pullover). Critico oggi anche il primo ministro danese, Anders Fogh Rasmussen, secondo il quale il sistema delle quote è una soluzione a breve termine, che non eviterà l’emorragie di posti di lavoro nell’industria tessile europea.
e.f.
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