Tessitura italiana: export in crescita nel primo trimestre, ma soffre la lana

Durante l'incontro odierno su Milano Unica e On Stage (vedi news di oggi), il presidente della manifestazione milanese Pier Luigi Loro Piana ha diffuso i primi dati relativi all’import/export della tessitura italiana nell’anno in corso, elaborati dal Centro Studi di Smi sulla base di rilevazioni Istat: si avvertono segnali positivi.
Nel primo trimestre del 2010 tutti i comparti del settore tessile hanno confermato un saldo attivo della bilancia commerciale (pari a oltre 500 milioni di euro) e hanno visto le esportazioni in leggera crescita, con la sola eccezione del comparto laniero, in ribasso del 5,9% soprattutto in seguito all'impasse delle lane cardate.
Più precisamente, il commercio oltrefrontiera dei tessuti a maglia è avanzato dell’8,3% mentre quello legato alla produzione cotoniera/liniera ha segnato un +1,1%. In rialzo anche l’export della tessitura serica (+5,3%) e di quella in fibre chimiche (+10,8%).
Nello stesso periodo si è registrato un importante incremento complessivo degli ordinativi sulla stagione autunno-inverno 2010/2011.
r.m.
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