The Collective/Blue: marchi italiani in pole position con Emi

Con il "networking breakfast" organizzato dall'Ice (Istituto per il Commercio Estero) in cooperazione con Wwd è iniziato oggi l'ultimo giorno di The Collective/Blue, importante appuntamento fieristico per il menswear sulla East Coast. Sebbene caratterizzata da un calo degli espositori, dai quasi 500 della scorsa edizione invernale ai 400 dell'attuale, e di affluenza, la presenza dei buyer "che comprano" è rimasta soddisfacente.
Per i marchi italiani, presenti alla manifestazione nell'area coordinata da Emi-Ente Moda Italia, si può parlare di una stagione tutto sommato soddisfacente, nonostante gli addetti ai lavori americani siano apparsi un po' disorientati (anche per l'anticipo di date della kermesse), in questo momento di grandi cambiamenti e non preparati né a rischiare né a mettersi troppo in gioco.
Per Reporter uno degli assi nella manica è il piumino trasparente, proposto in diverse tonalità come il vero capo di punta della stagione; Borsalino propone una rilettura in chiave moderna dello storico cappello, nonché la preziosa vicuña per un copricapo d'eccellenza; Valstar, invece, all'interno di un riassetto aziendale notevole - che ha visto la ricollocazione della produzione della base nel mantovano - si affida, oltre al classico capospalla, anche alla linea giovane "Valstarino", caratterizzata dai tessuti fantasia d'antan con richiami al modello che la nazionale di calcio vestiva negli anni '70.
Viganò, infine, sinonimo dai primi del '900 di pantaloni "ben fatti", vede come chiave nel successo sul mercato americano la presenza forte del marchio non solo in questa fiera, ma anche a Las Vegas: un'opinione condivisa da molte delle firme del "salone nel salone" che fa capo a Ente Moda Italia.
m.m.
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