Tiffany & Co.: utile più che dimezzato nel trimestre

Il gioielliere americano Tiffany & Co. chiude il terzo trimestre con ricavi in flessione dell'1% e un utile più che dimezzato a 43,8 milioni di dollari. Per l'intero 2008 il management stima che le vendite possano subire un calo del 2% o, nella migliore delle ipotesi, che restino invariate rispetto al 2007.
Nel quarter il turnover è sceso a 618,2 milioni di dollari, ma nei nove mesi è aumentato del 7% a 2 miliardi. A parità di perimetro distributivo, gli Usa hanno segnato un -14% nel trimestre e un -6% da gennaio a settembre. Soddisfazioni, invece, in Asia-Pacifico (+3% e +30% le performance dei due periodi) e in Europa (+16% e +30%).
Il risultato netto dei tre trimestri è passato da 196 a 188,9 milioni di dollari (-3,6%) che corrisponde a 1,49 dollari per azione. Nell'intero esercizio l'utile per azione dovrebbe collocarsi nell'intervallo 2,30-2,50 dollari, a seconda che le vendite annuali siano inferiori del 2% rispetto al 2007 o sui medesimi livelli dello scorso anno (in precedenza era stato ipotizzato un +9% del fatturato e utili nell'intervallo 2,82-2,92 dollari per azione).
“È impossibile sapere quando riprenderanno i consumi, ma credo che di questi tempi i consumatori continueranno a prediligere i modelli classici, senza tempo”, ha detto il chairman e ceo Michael J. Kowalski. Mentre il financial plan 2009 è ancora in fase di definizione, Kowalski ha anticipato vari tagli ai costi (anche del personale) e un rallentamento sul fronte nuovi opening, pur con l'obiettivo di incrementare le quote di mercato.
e.f.
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