Tiffany & Co. va al contrattacco nella battaglia legale con Swatch

In dicembre Swatch ha chiesto 3,8 miliardi di franchi svizzeri di danni (circa 3,2 miliardi di euro) e ora Tiffany, in risposta, pretende a sua volta 541,9 milioni (circa 448 milioni di euro): dopo il divorzio di settembre, la querelle tra il colosso elvetico dell'orologeria e il gioielliere americano va avanti. E dalla Svizzera dicono: la contro-richiesta di risarcimento non ha basi reali o legali e sarà contestata con vigore.
Il contenzioso riguarda nello specifico Tiffany Watch Co., controllata al 100% da Swatch, che in base ad accordi di collaborazione di lungo termine presi nel dicembre 2007 doveva occuparsi di ideare, realizzare e distribuire gli orologi del brand statunitense del lusso. Il 12 settembre scorso, infatti, Swatch Group aveva annunciato la rottura della partnership con il gruppo di New York, a causa degli sforzi sistematici dello stesso volti a bloccare e rimandare lo sviluppo del business. A breve distanza Tiffany aveva replicato a sua volta il mancato rispetto degli accordi, che andava dal non aver provveduto alla creazione di una rete distributiva adeguata al non aver rispettato i diritti della Casa in fatto di brand management e product design.
In attesa della decisioni dei giudici, Swatch Group continua a investire. In febbraio ha infatti illustrato il progetto di due nuovi building a Bienna (sede della società), rispettivamente per i marchi Swatch e Omega, oltre alla rivisitazione degli edifici attuali. In base ai piani seguiti dalla Hayek Engineering, i lavori per le nuove costruzioni - che saranno firmate dall'architetto giapponese Shigeru Ban - partiranno in novembre.
Attualmente la realtà dei segnatempo non ha invece in progetto di crescere per linee esterne anche se, come ha dichiarato il ceo Nick Hayek in una recente intervista a Il Sole 24 Ore, non è "chiusa a eventuali acquisti". "Sviluppandoci sulla base di ciò che già abbiamo - ha detto - potremmo arrivare nell'arco di tre o quattro anni a un fatturato di 10 miliardi di franchi". Nello scorso esercizio Swatch ha raggiunto i 7,14 miliardi di franchi (+21,7% sul 2010, a cambi costanti) e, nelle stime di Hayek, potrebbe progredire a un tasso tra il 5% e il 10% alla fine dell'esercizio in corso.
e.f.
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