Tiffany forse nel mirino di alcuni gruppi del lusso

Il gioielliere Tiffany potrebbe diventare preda di alcuni grandi gruppi del lusso come Lvmh e Richemont, sciolti i legami con Swatch Group (dopo tre anni di collaborazione) per la produzione e la commercializzazione degli orologi del marchio americano dei preziosi.
Lo ipotizza l'agenzia Bloomberg che ha sentito alcuni analisti finanziari, in base ai quali i rapporti con Swatch sono stati fino a oggi un ostacolo a eventuali acquisizioni da parte di gruppi del lusso o grandi produttori di orologi. Sulla scia di questa ipotesi, alla Borsa di New York il titolo Tiffany segna un +3,8% dopo le 17 (ora italiana) mentre i principali indici americani risultano pressoché invariati rispetto alla chiusura di ieri.
Secondo alcune stime i ricavi del gruppo dei preziosi dovrebbero crescere del 30% nei prossimi due anni, grazie soprattutto alle buone performance oltre i confini nazionali, trinate dalle nuove aperture in Europa e Asia. Per la fine di quest’anno le vendite sono ipotizzate dagli analisti oltre la soglia dei 4 miliardi di dollari. Un livello record nella storia della società che in base ai dati riportati da Bloomberg ha realizzato in Borsa un rialzo del 166% dal giugno 2009, che ha siglato la fine della recessione negli Usa, con la capitalizzazione passata da 3,1 a 8,6 miliardi di dollari. La rottura con Swatch potrebbe valorizzare Tiffany circa 12 miliardi di dollari.
e.f.
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