Tiffany rivede al rialzo le stime annuali, dopo il +33% nei profitti trimestrali

Nel trimestre chiuso il 31 luglio Tiffany & Co. ha visto salire il fatturato del 30% a 872,7 milioni di dollari (+24% a cambi costanti e +22% a parità di store). In incremento pure gli utili (+33% a 90 milioni di dollari), così il management del gioielliere di New York ha ritoccato al rialzo le stime dei profitti annuali.
Nei primi sei mesi il bilancio termina con 1,6 miliardi di dollari di ricavi dagli 1,3 miliardi dello stesso periodo del 2010 (+23%) mentre gli utili netti si sono attestati a 171 milioni (+29,5%). L’area più dinamica sia nel semestre che nel quarter è risultata l’Asia-Pacifico (+46% e +55% rispettivamente), seguita dall’Europa (+28% e +32%), dalle Americhe (+22% e +25%) e dal Giappone (+14% e +21%).
I risultati oltre le aspettative del gruppo hanno portato a rivedere le stime sugli utili annuali: nonostante l’incertezza economica, dovrebbero oscillare tra 3,65 e 3,75 dollari per azione (escluse alcune spese non ricorrenti), dal precedente intervallo di 3,45-3,55 dollari. Le vendite in dollari dovrebbero aumentare di una percentuale “high-teens” trainate dall’area Asia-Pacifico (intorno al 30% l’aumento annuale stimato).
e.f.
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