Timberland: +8,7% i ricavi trimestrali grazie agli Usa e all’Asia, mentre l’Europa resta debole

Il secondo trimestre di Timberland vede il fatturato raggiungere i 230,2 milioni di dollari, guidato dalla ripresa economica statunitense (+7,6% i ricavi in quest’area) e dall’andamento sui maggiori mercati internazionali di riferimento con l’eccezione dell’Europa, il cui trend resta sostanzialmente invariato rispetto all’analogo periodo del 2003.
Come spiega il gruppo in una nota, il footwear ha messo a segno un +6,7% a 173,4 milioni di dollari, sostenuto dalle linee kid, oltre che dal casualwear maschile e femminile. In progresso del 17,1% a 54,7 milioni di dollari il settore abbigliamento e accessori.
I profitti operativi hanno segnato un +33,3% a 12,1 milioni di dollari, grazie anche a minori costi e al dollaro debole. L’utile netto si è attestato a 7,9 milioni, da quots 5,8 milioni del secondo trimestre 2003 (+36%).
Su base semestrale, il risultato netto è passato da 25,1 a 39 milioni di dollari (55,4%). I ricavi realizzati negli States sono saliti da 266 a 288 milioni di dollari (+8,3%), mentre quelli realizzati nel resto del mondo sono aumentati a 263,8 milioni dai precedenti 216,7 (+21,7%).
e.f.
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