Timberland: ricavi in crescita nel quarter, ma cala l'utile

Ricavi in aumento nel primo trimestre del fiscal year per Timberland, che archivia il periodo a quota 349 milioni di dollari, +10,1% rispetto ai precedenti 317 milioni (+8,5% a tassi di cambio costanti). Particolarmente positivo l'andamento in Asia (+17,8%), mentre Nord America ed Europa avanzano rispettivamente dell'8,3% e del 9,3%. In discesa a doppia cifra (-30,2%) l'utile netto, che passa da 25,7 a 18 milioni di dollari.
Il risultato trimestrale riflette un ridimensionamento dell'utile oprativo da 39,4 a 27,9 milioni (-29,2%), in parte a causa di un potenziamento degli investimenti nei negozi e nell'advertising, cui si sono aggiunte spese extra in altri ambiti. Nelle vendite il core business delle scarpe mette a segno un +10%, superando i 248 milioni di dollari. Analogo l'incremento alla voce abbigliamento e accessori, il cui giro d'affari è di 94,2 milioni.
Commentando i risultati della società, che al termine del quarter può contare su 229 boutique di proprietà (otto in più in confronto con l'analogo trimestre 2010), il presidente e ceo Jeffrey B. Swartz esprime ottimismo. "Siamo sulla strada giusta per progredire ulteriormente, grazie soprattutto ai brand Earthkeepers e Outdoor Adventure", afferma, delineando un futuro a breve termine tutto in positivo. "Siamo convinti - puntualizza - di seguire la strategia giusta, con il team giusto, per essere l'etichetta numero uno al mondo nell'ambito dell'outdoor".
a.b.
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