Timberland scommette sulla donna con Mediterranea

Timberland scommette sulla donna e sulle sue potenzialità. In tale strategia rientra il recente accordo di licenza per la produzione e la distribuzione della collezione femminile del brand, a partire dalla primavera-estate 2009, con Mediterranea, azienda di Vicenza già licenziataria di borse e pelletteria del marchio.
L’accordo, come spiega a fashionmagazine.it Roberto Dalla Valle, titolare della società veneta, ha validità per il nostro continente e l’Asia. “La donna Timberland muove i primi passi nel 1994/1996 – chiarisce l’imprenditore – con pochi capi “made in Italy” dal distributore di allora. La collezione è stata ripresa successivamente, nel 2000, con un progetto di design italiano per il nostro mercato e per il Sud Europa, seguito dalla filiale italiana e finalizzato all’alimentazione del network in franchising”. Successivamente l’attività per tutta l’Europa è stata spostata e guidata direttamente dal centro design di Londra. “Nell’ambito di questa operazione legata al womenswear – prosegue Dalla Valle – ci è stata affidata nel 2004 la licenza per la pelletteria e, ora, per dare coerenza al progetto, anche la donna è approdata a noi”.
La collezione, che esordisce con la primavera-estate 2009, avrà una direzione creativa e artistica indipendente, in collaborazione con Timberland. Lo stile sarà seguito da un team creativo interno coordinato da Emanuela Leonbruni, che si occupa anche della pelletteria. Sarà un total look - giacche, capispalla, pantaloni, gonne, maglie, camicie - che fonderà la creatività e lo stile italiano con il dna americano del marchio. Il target di prezzi sarà medio, medio/alto: i pantaloni costeranno dai 90 ai 120 euro sell out, le camicie dagli 80 ai 120, solo per citare un paio di esempi. Significativa sarà la cura rivolta ai dettagli e alle vestibilità. I materiali e gli accessori impiegati saranno in gran parte italiani e le produzioni saranno effettuate in Italia, Turchia, Tunisia.
A livello di distribuzione, la linea è rivolta ai canali in franchising Timberland, ai corner e ai negozi indipendenti già clienti ma sarà anche un’opportunità per penetrare in nuovi punti vendita. Oltre alla Penisola, i Paesi su cui si punta sono Spagna, Francia, Portogallo, Inghilterra e Germania. “Le prospettive sono molto buone – conclude Dalla Valle -. Basti pensare alla pelletteria che, dal 2004 a oggi, ci ha portati a un volume produttivo di 400.000 capi l’anno, con la prospettiva di arrivare a 700/800.000 articoli nell’arco di tre anni”.
Con sede a Vicenza, polo operativo a Napoli per la pelletteria e uffici direzionali, commerciali e creativi a Milano, Mediterranea ha anche la licenza creativa e produttiva per gli accessori in pelle di Napapijri. Chiuderà il 2008 con un giro di affari di circa 10 milioni di euro, con la prospettiva di raddoppiare in un anno, grazie all’arrivo del womenswear di Timberland.
c.me.
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