Timidi segnali di ripresa tra le aziende partecipanti a Ideabiella, di scena dal 2 al 4 marzo

L’appuntamento con la 53esima edizione di Ideabiella è fissato dal 2 al 4 marzo. Per l’ultima volta il comparto tessile italiano di fascia alta si dà appuntamento nella sede di Villa Erba-Cernobbio sul lago di Como, in attesa della nascita della fiera unica del tessile. Un sondaggio presso i partecipanti alla rassegna mette in luce timidi segnali di ripresa.
Oltre 1.000 buyer e responsabili degli uffici stile dei confezionisti, in arrivo da circa trenta Paesi, hanno annunciato la loro presenza all’appuntamento. Per l’occasione Ideabiella ha reso noti i risultati di un sondaggio effettuato tra i 57 partecipanti alla manifestazione (di cui 49 operano nel comparto laniero e 8 nel settore cotone, lino e seta) relativo all’andamento delle loro aziende. È emerso che, per la prima volta dal 2001, i risultati relativi a fatturato, export, quantità e valore dei tessuti evidenziano indici di segno positivo (sia pur contenuti).
Il fatturato è cresciuto dell’1,69%, da 1.848 a 1.879 milioni di euro, mentre l’export, che ha inciso per oltre il 58% sul fatturato, è salito del 4,81%, passando da 1.044 a 1.095 milioni di euro. Cresce anche la quantità dei metri fatturati, che ha raggiunto i 101 milioni di metri (+4,57%). Il risultato complessivo è stato influenzato sensibilmente dall’andamento positivo delle 49 aziende del comparto laniero, il cui fatturato è salito del 2,10%, portandosi da 1.687 a 1.723 milioni di euro, mentre l’export è avanzato del 4,75% (da 965 a 1.011 milioni di euro).
Meno omogeneo l’andamento delle 8 aziende del comparto seta-cotone-lino, che hanno visto l’export salire del 5,53% (da 79 a 83 milioni di euro), ma il fatturato complessivo diminuire del 2,68%, da 160 a 156 milioni di euro, in conseguenza della stagnazione dei consumi sul mercato domestico.
La debolezza della ripresa è testimoniata anche dal calo complessivo degli addetti, passati da 10.796 a 10.323 (-4,38%) e dalla forte contrazione degli investimenti, verificatasi in primo luogo nell’ambito laniero (-34,3%).
"I dati che abbiamo rilevato tra le aziende espositrici – ha dichiarato Paolo Zegna, presidente di Ideabiella – confermano che, anche in presenza di una congiuntura genericamente negativa, le aziende di migliore qualità, quali quelle presenti a Ideabiella, trovano modo e forza per continuare a guardare avanti con fiducia e determinazione". "Il nostro settore - ha aggiunto - va comunque aiutato a crescere sui mercati internazionali, sui quali si gioca una partita che siamo, senza ombra di dubbio, in grado di vincere".
c.me.
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