Tod’s: progetto di window-design con Giulio Cappellini

In contemporanea in 16 città del mondo le vetrine Tod’s saranno allestite da tre designer stranieri scelti dall’architetto Giulio Cappellini: un progetto che esprime un nuovo modo di comunicare del brand, attraverso la liaison tra moda e design e la volontà di farsi "raccontare" dal "resto del mondo".
L’iniziativa, denominata Looking at Tod’s, è nata dalla stretta amicizia tra il noto architetto Giulio Cappellini e Diego Della Valle, presidente del Gruppo Tod’s, pensando a quanto è importante oggi per un luxury brand “mettersi allo specchio”, anche quando si parla di retail. Così Cappellini ha selezionato tre designer di rilievo da oltrefrontiera: Patrick Norguet, francese, nominato designer dell’anno nel 2006, gli inglesi Barber & Osgerby e l'olandese Ineke Hans. “Sempre più il palcoscenico di presentazione per il prodotto italiano è il mondo intero – ribadisce l’architetto - che di rimando ci guarda, fornendo interpretazioni differenti dello stesso marchio. Questo è molto interessante, e il progetto 'Looking at Tod’s' esprime tale apertura”.
Norguet, Barber & Osgerby e Hans hanno elaborato tre diverse vetrine con altrettanti layout scenografici che, in contemporanea, verranno proposti nelle principali boutique monogriffe di 16 città internazionali: Milano, Roma, Firenze, Londra, Parigi, Amburgo, Monaco, Düsseldorf, Zurigo, Madrid, Atene, New York, Tokyo, Hong Kong, Singapore e Taipei.
Il punto di partenza è stato il capoluogo lombardo, con il primo allestimento nel negozio in Galleria Vittorio Emanuele. Nei prossimi giorni il concept verrà proposto nelle shop window delle altre 15 città. Ogni vetrina artistica rimarrà in esposizione per due mesi: “Tra sei mesi, quindi – sottolinea Claudio Castiglioni, amministratore delegato di Tod’s – si completerà il progetto". Ma trattandosi di una storia “a capitoli”, "stiamo studiando come continuare a sorprendere con altri personaggi e iniziative analoghe”. Riguardo al legame tra realtà differenti, Giulio Cappellini ha commentato: “Tod’s piace molto al design perché è considerato un vero e proprio prodotto di design.”.
Oggi Della Valle ha risposto alle critiche dei sindacati a proposito della sua decisione di riconoscere ai suoi dipendenti 1.400 euro "extra" per il 2008, a causa della perdita del potere d'acquisto del loro salario (vedi fashionmagazine.it di ieri). Come riporta l'Ansa, l'imprenditore ha ribadito la volontà di "dare una mano alle persone, in attesa che si formi un governo in grado di riscrivere le regole con cui si formano i salari, che abbia al primo punto della sua agenda la tutela della competitività e dei lavoratori". Pronta la risposta di Valeria Fedeli, segretaria generale di Filtea-Cgil. "Perché Della Valle pensa di fare meglio da solo - si chiede Valeria Fedeli - senza dialogo, senza confronto, senza sedersi al tavolo dei rappresentanti dei lavoratori, insieme al sindacato?". "Stamattina - conclude - Montezemolo ha invitato il sindacato a continuare il dialogo sugli assetti della contrattazione. Sono d'accordo con lui. Dovrebbe però dire al suo caro amico Diego Della Valle di fare altrettanto".
v.a. e a.b.
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