Tommy Hilfiger: chi prenderà il posto di Horowitz?

Manca ancora un anno, ma negli ambienti della moda già ci si interroga su chi prenderà il posto di Joel Horowitz, chief executive officer di Tommy Hilfiger Corp., disposto ad allontanarsi anche prima della scadenza del suo mandato nel marzo 2004. Parecchi i candidati papabili per una maison in fase di transizione.
Anche se al momento nessuno dei manager contattati dall’azienda ha accettato di sostituire Horowitz, è certo che quest’ultimo è pronto a lasciare il suo posto anche in anticipo, non appena la compagnia avrà trovato la persona giusta. La persona che arriverà dovrà prendere in mano una situazione non facile: infatti, la maison ha in programma di chiudere 37 dei 44 negozi all’interno degli Stati Uniti entro il 2003, mentre le previsioni sul fatturato parlano senza mezzi termini di un calo.
L’autorevole quotidiano "Wwd" ha elencato alcuni manager papabili per la poltrona di Horowitz. Tra questi Mindy Grossman presidente del settore abbigliamento di Nike, che grazie a lei ha incrementato le vendite mondiali chiudendo l’anno terminato lo scorso marzo a 2,9 miliardi di dollari; Roger Farah, presidente e chief operating officer di Polo Ralph Lauren Corp.; Jackwyn Nemerov, ex presidente di Jones Apparel Group; Denise Seegal, chief executive officer di Sweetface Fashion Co., la holding dell’etichetta JLo by Jennifer Lopez; Carlos Alberini, presidente di Guess Inc., considerato un grande esperto di finanza; Robert Hanson, presidente dell’etichetta Levi della Levi Strauss Corp.; Howard Socol, presidente e chief executive officer di Barneys New York; Mickey Drexel, ex ceo di Gap.
C’è chi ritiene che ciò che accadrà da Hilfiger al momento dell’uscita di scena di Horowitz sarà simile a quanto avvenne anni fa per Liz Claiborne: i fondatori Art Ortenberg e la stessa Liz Claiborne lasciarono l’azienda, con il risultato di un crollo immediato dell’immagine del brand, che potè risollevarsi solo con l’arrivo di Paul Charron come ceo. È lui, infatti, l’artefice di acquisizioni come quelle di Sigrid Olsen, Lucky, Laundry ed Ellen Tracy. Sempre Charron ha firmato rapporti di licenza con Kenneth Cole e Dkny.
a.g.
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