Tommy Hilfiger taglia altri 135 dipendenti negli Stati Uniti

Il gruppo americano Tommy Hilfiger ha annunciato che taglierà altri 135 posti di lavoro negli Stati Uniti, continuando così la strategia scelta per arginare le difficoltà economiche delle vendite wholesale oltreoceano.
La linea seguita è quella di razionalizzare i costi della struttura. In gennaio il gruppo aveva lasciato a casa 200 dipendenti, sempre negli Usa, per compensare le perdite e la diminuzione del giro d’affari nel mercato domestico. Qui le vendite wholesale, nell’anno fiscale chiuso il 31 marzo 2005, sono scese del 28,7%, a 684 milioni di dollari (circa 561,6 milioni di euro). Il trend negativo è continuato anche nel primo trimestre, concluso il 30 giugno, con un fatturato attestatosi a 115 milioni di dollari (-29,4%).
Il mese scorso si era vociferato di una possibile vendita di Tommy Hilfiger, ufficialmente però non confermata (si veda fashionmagazine.it del 27 settembre 2005). Il gruppo, che conta in tutto il mondo 6 mila dipendenti e che in Europa sta ottenendo buoni risultati in termine di vendite, ha registrato lo scorso anno un fatturato di 1,78 miliardi di dollari, in calo del 5% rispetto al precedente anno fiscale (concluso il 31 marzo 2004).
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