Torcitura e Testurizzazione: il punto della situazione in attesa del rimbalzo dell'economia

L'ultima parte del 2008 dovrebbe essere il momento più basso della congiuntura, con echi prolungati in avvio del 2009. Ma segnali come il calo del prezzo del petrolio e i recuperi del dollaro lasciano intravedere la possibilità di un ritorno della fiducia nei consumatori e nelle aziende produttive. Se ne è parlato a un recente incontro che ha riunito a Milano gli industriali della torcitura e della testurizzazione.
Simona Pesaro, da due anni presidente dell'Associazione italiana dei torcitori della seta e dei fili artificiali e sintetici, ha ricordato le attività portate avanti in difesa e a sostegno del settore. Come il rafforzamento del sodalizio con l'omologa organizzazione francese, la Fédération Nationale du Moulinage et de la Texturation, per affermare i punti di forza del comparto (innovazione, qualità, specializzazione e rapidità del servizio), ma anche gli interventi per ottenere la marcatura d'origine. Tra le annose questioni risolte, invece, il presidente ha ricordato la sospirata inclusione della torcitura fra le lavorazioni a ciclo continuo.
“Stiamo attraversando una situazione di crisi economica e finanziaria particolarmente pesante - ha affermato -. Ritengo che ora ci si debba impegnare sempre più con investimenti e innovazioni di processo e di prodotto. In questo ci deve seguire e assecondare il comparto a valle.” E tra le strategie ha elencato la riorganizzazione delle aziende, come pure la messa in rete (per condividere modalità operative, commerciali e di comunicazione) e l'attenzione ai temi dell'energia e dell'ecosistema.
Commentando l'attuale fase di mercato e criticando “la follia finanziaria perpetrata da Greenspan”, nonché la deregulation made in Usa, il presidente della Federazione Industriali Tessilivari, Giorgio Giardini, ha richiesto una maggiore attenzione al comparto da parte del Governo e delle autorità della Regione Lombardia. Invocati, inoltre, sostegni specifici alle aziende a monte della filiera della moda, che si trovano a dovere fronteggiare ulteriori difficoltà nell'ottenere credito, per finanziare i loro progetti di innovazione e internazionalizzazione.
e.f.
stats