ToyWatch: il 49% al fondo ILP III

L’azienda italiana di orologeria ToyWatch ha aperto l’azionariato al fondo di private equity ILP III, gestito da J. Hirsch & Co, che ha rilevato il 49%. Il 51% resta sotto il controllo di Gianluca Vacchi (nella foto), che mantiene anche il ruolo di presidente. Il nuovo cda è formato, oltre che da Vacchi, dai consiglieri Brunello Cucinelli, Gaetano Marzotto, Stefano Cassina e Luca Poggi.
La società, fondata a fine 2005 da Mara Poletti e Marco Mavilla, ha raggiunto nel 2010 un fatturato di 30 milioni di euro, con un balzo in avanti di quasi il 90% sul 2009, quando si era fermata a 16 milioni. “Possiamo dunque dire di aver superato con successo le fasi dello start-up - sottolinea il presidente -. Ora ci apprestiamo a entrare in una nuova fase, rafforzata dalla presenza di un partner che porterà un significativo contributo nel prosieguo dell’auspicato percorso di crescita, in assoluta coerenza strategica con quanto fatto finora”. Le priorità, come precisa Gianluca Vacchi, saranno il rafforzamento del retail e l’espansione internazionale, per una realtà che Stefano Cassina, partner di J. Hirsch & Co., considera “un asset unico, grazie al posizionamento del brand, alla strategia di distribuzione e alla comprovata capacità creativa e di innovazione”. Tra i mercati in pole position spiccano l’Asia, la Russia e l’America del Sud. Parallelamente, è allo studio una brand extension.
Attualmente ToyWatch può contare su una quarantina di monomarca, tra i quali quelli di via Montenapoleone a Milano, via del Babuino a Roma, calle Vallaresso a Venezia, piazzetta degli Archi a Porto Cervo, via Montauti a Forte dei Marmi, via degli Strozzi a Firenze, Regent street a Londra, rue Saint Honoré a Parigi, rue du Commandant André a Cannes, Harbour City a Hong Kong, muelle de Ribera a Puerto Banus, Madison avenue a New York e Kuala Lumpur. Capillare, inoltre, la presenza in selezionate boutique e gioiellerie worldwide, oltre che nei department store: Selfridges e Harrods nel Regno Unito, Galeries Lafayette in Francia, Lane Crawford a Hong Kong.
Quanto al fondo ILP III, tramite l’advisor di J. Hirsch & Co. (gestito da Jean-François Aron, Stefano Cassina, Mario De Benedetti e Gaetano Marzotto), annovera tra i principali investitori Banco Popolare, Banca IntesaSanPaolo, Banca Popolare di Vicenza, Cattolica Assicurazioni, Paris Orléans (Rotschild) e State Street. Opera con investimenti da 15 a 75 milioni di euro in partecipazioni azionarie di minoranza e maggioranza, puntando ad aziende italiane ed europee di media dimensione, ma con una presenza consolidata anche all’estero.
a.b.
stats