Toys "R" Us: chiusura in vista per 146 childrenswear store

Toys “R” Us, il colosso statunitense del retail di giocattoli, ha rivelato l’intenzione di chiudere l’intera catena di abbigliamento infantile Kids “R” Us in seguito alle perdite relative al terzo trimestre, più consistenti delle aspettative, che hanno costretto il gruppo a tagliare il previsto profitto annuale.
La società con sede a Wayne, nel New Jersey, ha detto di attendersi la perdita di circa 3.800 posti di lavoro in seguito alla chiusura dei 146 negozi Kids “R” Us e della catena di 36 store di giocattoli con insegna Imaginariums prevista a fine gennaio 2004. Toys “R” Us intende sospendere l’attività anche di tre centri di distribuzione che supportano le due catene.
Il ceo del gruppo, John Eyler, ha dichiarato di essere giunto alla decisione di interrompere questi business in vista “dell’accelerato deterioramento delle performance finanziarie”. La catena Kids “R” Us ha infatti riportato, a cambi comparabili, un calo nelle vendite dell’11,4% e un decremento del 13% nelle vendite complessive relative al terzo trimestre, chiuso a novembre 2003.
Eyler ha detto che la compagnia rimarrà impegnata nel business di abbigliamento all’interno degli store Toys “R” Us, Babies “R” Us e Geoffrey – come pure nel suo website – e che ha anche il progetto di riaprire 15 negozi Kids “R” Us e Babies “R” Us.
Le vendite totali del gruppo per il terzo trimestre sono aumentate del 2,2%, per un valore pari a 2,3 miliardi di dollari (2 miliardi di euro) grazie alla debolezza del dollaro. La perdita netta del gruppo si è aggravata, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, scendendo da 28 a 38 milioni di dollari. Anche se, ha riferito la società, secondo le previsioni i profitti dell’intero anno dovrebbero diminuire di poco.
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