Tra un anno le scarpe di Roberta di Camerino. E poi l’abbigliamento

È il momento del rilancio per Roberta di Camerino, acquisita dal Gruppo Sixty circa un anno fa: il new deal della griffe, fondata negli anni Cinquanta da Giuliana Coen, è stato presentato ieri sera a Villa Reale a Milano. Gli obiettivi di Wichy Hassan per il brand sono ambiziosi.
Sono passati solo pochi mesi dall’annuncio dell’acquisizione (vedi fashionmagazine.it del 4 giugno 2008) e già ieri sera si è potuto ammirare la prima collezione del nuovo corso.
Hassan non nasconde di avere per il brand - da lui definito “uno dei pochi marchi del lusso in grado si confrontarsi con i francesi” - obiettivi ambiziosi.
La scommessa è ridare contemporaneità al brand: “Una sfida importante - ha detto Hassan a fashionmagazine.it -. Il primo step è stato sciogliere tutte le licenze per ripulire l’immagine di Roberta di Camerino e focalizzarsi sul vero dna della collezione, storicamente legata al mondo delle luxury bag”.
“Quello dei lusso è un settore con cui da tempo volevo confrontarmi - ha proseguito - e Roberta di Camerino è una griffe con cui mi sento molto in sintonia. Basta guardare i fantastici archivi, i suoi colori, la sua ironia, gli elementi di gioco e di divertissment che la connotano. Tutte caratteristiche, tra l’altro, in piena sintonia con ciò che il mercato oggi vuole”.
“Il prossimo passo - ha aggiunto - sarà il lancio delle calzature, probabilmente con la collezione primavera-estate 2010. Per poi proseguire, in una fase ancora successiva, con l’abbigliamento. Se guardassi il mio entusiasmo per questa nuova avventura partirei con il total look domattina, ma vogliamo procedere a piccoli passi, con azioni mirate a rinsaldare l’identità del marchio”.
Anche per questo Hassan non vuole parlare di obiettivi economici: “Certo ci sono sicuramente, ma non cerchiamo il fatturato per il fatturato. Non a caso cominciamo con una distribuzione estremamente selezionata: solo 130 punti vendita nel mondo”.
c.mo.
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