Trimestrali e semestrali all’insegna dei rialzi per Timberland

I numeri di bilancio in rialzo anche nel secondo trimestre fiscale hanno permesso a Timberland di archiviare positivamente l’intero semestre. A trainare le vendite dell’azienda specializzata nelle calzature e nell’abbigliamento outdoor sono stati soprattutto i mercati esteri, mentre gli Stati Uniti hanno rivelato una crescita moderata. Per l’intero 2003 i margini operativi sono stimati in leggero aumento rispetto al 2002.
I ricavi del secondo trimestre hanno totalizzato 211,7 milioni di dollari dai precedenti 191,5 milioni, in aumento del 10,5% (+5,3% a parità di tassi di cambio). Le vendite internazionali, in particolare, sono cresciute del 25,8% mentre quelle sul mercato interno hanno segnato un +2,6%. Il settore footwear ha realizzato un balzo in avanti dell’11,8% sul fatturato globale, mentre l’abbigliamento e gli accessori hanno visto il giro d’affari salire del 7,7%. In flessione le royalty, diminuite del 9,4%.
Nella prima metà dell’esercizio il turnover della società si è così attestato a 482,7 milioni di dollari dai 417,2 milioni dei primi sei mesi dello scorso anno (+15,7%).
L’utile netto del trimestre è passato dai precedenti 4,9 milioni di dollari agli attuali 5,8 milioni (+18,4%). Su base semestrale, invece, il risultato è stato di 25,1 milioni di dollari dai 18,8 milioni del 2002 (+33,5%).
Sulla base di queste premesse e considerando gli attuali scenari macroeconomici Jeffrey B.Swartz, presidente e ceo di Timberland, ha pronosticato per la seconda metà dell’anno una crescita a cifra singola dei ricavi.
e.f.
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