Trussardi: una precisazione sui provvedimenti degli ispettori cinesi

In seguito alla notizia diffusa ieri da diversi organi di informazione, in base alla quale nella provincia dello Zhejiang in Cina sono stati sequestrati beni di lusso di importanti griffe perché non conformi agli standard richiesti dal governo, la maison Trussardi dichiara che, se c'è stata un'imprecisione (in questo caso relativamente all'etichettatura), sono già scattate le misure per rettificarla.
"Il Gruppo Trussardi, messo al corrente dell'accaduto, ha potuto verificare l'errore contenuto nelle etichette - si legge in una nota - e ha provveduto alla correzione". Come sottolinea il comunicato, gli uffici della griffe nella Repubblica Popolare lavoreranno a sempre più stretto contatto con le istituzioni locali di riferimento, affinché non si verifichino più situazioni analoghe. "Siamo costantemente molto attenti alla qualità dei nostri prodotti - ribadisce la casa di moda - e applichiamo severi controlli sui tessuti e i materiali che utilizziamo per confezionare i nostri capi". Gli altri marchi nel mirino degli ispettori cinesi sono Hermès, Versace, Dolce & Gabbana, Paul & Shark e Hugo Boss (vedi fashionmagazine.it di ieri).
a.b.
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