Tumi si prepara a sbarcare sul Nyse

Il brand Tumi, sinonimo di valigie e accessori di alta gamma, ha ottenuto l'ok per la quotazione al New York Stock Exchange, stimata per il 19 del mese. L'offerta riguarda circa 18,8 milioni di azioni, che dovrebbero essere collocate sul mercato a un prezzo unitario tra i 15 e i 17 dollari.
Nella migliore delle ipotesi, l'approdo in Borsa dovrebbe permettere di raccogliere oltre 319 milioni di dollari. L'intera azienda, con base nel New Jersey, ha invece un valore di mercato di circa 1,15 miliardi di dollari: come riporta Bloomberg, si tratta di 3,5 volte le vendite 2011 della futura matricola di Borsa, molto al di sopra delle 0,6 volte emerso come media di un paniere di società concorrenti esaminato dall'agenzia.
Dei 18,78 milioni di azioni dell'Ipo, 1,22 milioni saranno offerti dagli azionisti Doughty Hanson, Atlantic Capital Group e Hvb Capital Partners. Otto anni fa il fondo Doughty Hanson, che vede come co-fondatore Richard Hanson, aveva pagato Tumi 1,04 dollari per azione e ora si ritrova a intascare una lauta plusvalenza, viste le nuove valutazioni della società. Dopo il listing, che segue di pochi mesi quello fortunato di Michael Kors, l'attuale presidente Hanson dovrebbe restare con una quota pari al 61% del capitale di Tumi.
Secondo wwd.com nella prossima tornata di aziende che approderanno a Wall Street per fine anno potrebbe esserci anche il retailer Neiman Marcus, già public company negli anni Ottanta ma dall'ottobre 2005 in mano alle società d'investimento Texas Pacific Group e Warburg Pincus.
e.f.
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