Tutela del Made in Italy: presentato ieri a Firenze un Comitato di eccellenza

Si è tenuta ieri all’Associazione Industriali di Firenze la presentazione del "Comitato di eccellenza per la difesa e la tutela del Made in Italy", costituitosi lo scorso febbraio per volontà di otto imprenditori del tessile-abbigliamento, fra cui Maurizio Bonas nel ruolo di presidente.
Gli altri fondatori sono Paolo Baldacci del Lanificio Sestilio Bartolini, Stefano Ricci, Andrea Lardini dell’omonima azienda sartoriale con base ad Ancona, Alvise Ziche, Massimo Ormezzano del Lanificio Ormezzano, Giuliano Coppini di Lineapiù e Alberto Grilletti della Stremy Conf..
Un comitato giovane - vice presidente è Niccolò Ricci - ma che può contare già sulla presenza di 440 aziende (tra cui quelle appartenenti al consorzio Classico Italia), in rappresentanza di circa 150 mila addetti.
Quattro gli obiettivi principali: ottenimento di regole precise sulla Tracciabilità dei prodotti del manifatturiero italiano; leggi più severe sulla contraffazione, con inasprimento delle pene previste; riconoscimento ufficiale dell’etichettatura “Made in Italy/UE” e non “Made in UE/Italy”; collegamento delle leggi sul Traffico di Perfezionamento Passivo (produzione effettuata all’estero e finita in Italia, con la possibilità di mettere l’etichetta “Made in Italy”) alla norme sulla Tracciabilità.
a.g.
stats