Twin DdM e Longhi si fondono

È stato presentato oggi alla stampa l’accordo di fusione fra il brand Twin DdM, ideato da Daniele di Montezemolo nel 1999 e basato su un concetto di abbigliamento innovativo, e Longhi, storico marchio di pelletteria di lusso. Due realtà che condividono i valori di tradizione e qualità uniscono le loro forze, know-how e specificità per crescere e consolidarsi internazionalmente.
Allo Spazio Sagsa di Milano è stata illustrata l’operazione che ha portato i business delle due label a confluire sotto un unico veicolo societario, l’attuale Art Srl. Il ceo Roberto Tassi, Maurizio Romiti (a.d. e vicepresidente di Pentar, presidente di Art), Alessandro Santini (direttore generale di Pentar, consigliere delegato di Art) e Daniele di Montezemolo (consigliere di Art) hanno spiegato le caratteristiche e le prospettive dell’iniziativa, insieme alle varie fasi che hanno portato alla creazione dell’odierna Art: prima la fusione della Clo Srl (società di commercializzazione del marchio Twin DdM, di cui Pentar deteneva la maggioranza) in Twin Dpl Srl, poi il conferimento della Twin Dpl post fusione nella Art Srl (società di distribuzione di Longhi), a sua volta divenuta proprietaria del brand Longhi attraverso la fusione della MarModa nella Art.
Un progetto che permette di concentrare in capo a un’unica realtà tutte le potenzialità connesse all’utilizzo dei marchi Twin e Longhi: tra i vantaggi economie di scala, sinergie commerciali, controllo dei costi. “Il piano industriale quinquennale - ha spiegato Alessandro Santini - prevede una crescita 'controllata' nei prossimi anni, per raggiungere circa 15-20 milioni di euro nel 2013, con probabile quotazione in Borsa. Abbiamo inoltre intenzione di rafforzarci in Cina, in Russia ed esplorare i mercati del Sud America”. Nel programma anche il raggiungimento di un ebitda margin del 18-20% nei prossimi tre anni, l’estensione della gamma di prodotto, lo sviluppo distributivo e del retail network (il primo monomarca delle due etichette è stato avviato a Parigi, sta per aprire i battenti lo shop romano di via Borgognona e uno a Pechino è già attivo), il potenziamento del canale wholesale e la nascita di una rete di corner dedicata, anche a partire da quelli attuali dei due marchi (presenti, fra l’altro, in oltre 240 punti vendita worldwide).
Nella nuova Art, il 60% fa capo a Roberto Tassi, il 30% a Pentar (comprensiva di una quota di Daniele di Montezemolo), il 10% alla famiglia Morelli.
d.p.
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