Ue: approvate misure antidumping per le scarpe dalla Cina e dal Vietnam

Sebbene solo tre stati membri abbiano espressamente chiesto misure antidumping, la Commissione Europea di Bruxelles ha approvato l’introduzione di dazi sulle calzature in pelle provenienti dalla Cina e dal Vietnam (vedi fashionmagazine.it del 24 febbraio).
Le tasse doganali saranno applicate gradualmente a partire dal prossimo 7 aprile, iniziando con un 4,8% per le scarpe importate dalla Cina e un 4,2% per quelle dal Vietnam, fino ad arrivare a ottobre rispettivamente con un 19,4% e 16,8%, quote che resteranno in vigore per un periodo di cinque anni.
L’abolizione delle quote sulle importazioni di calzature dalla Repubblica Popolare ha portato a una normale crescita dei flussi provenienti dal mercato cinese, mentre ha ridotto quelli dagli altri Paesi. "I produttori europei di questo tipo di prodotto ne hanno risentito pesantemente perché operano su fasce prezzo completamente diverse - ha commentato Ferry den Hoed, presidente della Foreign Trade Association (Fta) -. Ora i consumatori possono attendersi un incremento del prezzo imposto sul cartellino". I nuovi dazi avranno effetti almeno su 300 milioni di paia di scarpe, quota corrispondente al volume importato nella Ue da Cina e Vietnam nel periodo tra gennaio e ottobre 2005.
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