Un 2007 positivo per l'arredamento made in Italy

Con un +5% nel fatturato e un +8,4% nell'export, che si rivela la componente più dinamica della domanda, l'industria italiana del settore legno-arredamento chiude un 2007 in positivo. "Eppure all'orizzonte permangono incertezze", dichiara Rosario Messina, presidente di Cosmit, società organizzatrice del Salone del Mobile, invitando alla cautela.
“L'aumento del prezzo delle materie prime e soprattutto di quelle energetiche, la crisi finanziaria dei mutui subprime e il crollo delle Borse di pochi giorni fa sono segnali importanti che non vanno trascurati soprattutto per un settore che, come l'arredamento italiano, è fortemente orientato alle esportazioni - spiega Messina -. In tal senso quest'anno, più che gli altri anni, i saloni di aprile ci aiuteranno a leggere meglio la congiuntura”.
Il fatturato 2007 del comparto è cresciuto del 5% (+3% l'anno prima), sfiorando quota 40 miliardi, secondo quanto emerge dalle elaborazioni preconsuntive del centro studi Cosmit/Federlegno-Arredo. Questo valore beneficia di un incremento dell'8,4% delle esportazioni, salite a 13,7 miliardi, mentre il mercato interno ha raggiunto quota 33,8 miliardi, con un +4,9%. Migliora inoltre il saldo commerciale, che passa da 5,8 a quasi 6,2 miliardi di euro, nonostante il +10% dell'import.
“Per il settore non si può ancora parlare di inversione di tendenza, ma solo di una minore forza della crescita - ha aggiunto Messina -. Lo si nota soprattutto esaminando i dati di commercio estero degli ultimi mesi del 2007, certamente meno positivi di quelli di inizio anno”.
Un rallentamento nel commercio mondiale di mobili ed elettrodomestici bianchi, ipotizzato da autorevoli istituti, induce alla prudenza. Secondo Ice-Prometeia per il 2008 si può parlare di tassi tendenziali meno elevati rispetto al passato, ma non inferiori al 5%. Nuove spinte propulsive, con ritmi di crescita oltre il 10% su scala mondiale, sono attese per il 2009.
e.f.
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