Un 2008 difficile per Safilo

Il Gruppo Safilo, uno dei principali player nell’occhialeria d’alta gamma, prevede di chiudere il 2008 con vendite nette di 1,15 miliardi di euro (-3,6% rispetto al 2007; stabili a valute costanti) e un utile netto di 14,6 milioni di euro (-71,3%). I ricavi nell’ultimo quarter si sono attestati a 282,1 milioni di euro (-1,6%).
Le performance del quarto trimestre dell’anno sono state influenzate dall’ulteriore deterioramento dei consumi in Europa e negli Stati Uniti, oltreché da un rallentamento della crescita nei mercati emergenti. L’utile netto del periodo si è fermato a circa 100mila euro (dai 12,3 milioni degli analoghi tre mesi del 2007).
Nel 2008, i profitti sono crollati di oltre il 70% a 14,6 milioni di euro, prima di un accantonamento straordinario al fondo imposte differite, stimato in 35-40 milioni di euro. Il risultato operativo è sceso a 86,3 milioni (-37,1%). A livello distributivo, la società padovana ha generato un fatturato annuale invariato negli States (-1,5% nell’ultimo quarter) e in calo del 4,7% nel Vecchio Continente (-5,5% a livello trimestrale, soprattutto a causa delle difficoltà registrate nel Regno Unito, Spagna e Nord Europa). In Asia il turnover dello scorso fiscal year ha segnato, sempre a cambi correnti, un -1,3% e un peggioramento negli ultimi tre mesi (-6,4%).
“Il 2008 ha rappresentato un anno di svolta e di profondo cambiamento per il settore dell’occhialeria, che nel corso dell’esercizio ha assistito al primo rallentamento dopo anni di continua crescita - ha dichiarato Vittorio Tabacchi, presidente del gruppo veneto - . In questo contesto, Safilo ha registrato vendite a cambi costanti invariate rispetto al 2007, anche grazie alle due acquisizioni retail in Messico e in Australia (vedi fashionmagazine.it del 5 febbraio 2008). Il core business wholesale, invece, ha registrato la prima contrazione dopo anni di crescita (-7,2% a 1,04 miliardi di euro, ndr)”.
“Ci attende un lavoro importante nell’anno appena iniziato, ma la società è fortemente motivata a procedere con decisione in tutti quei progetti già avviati e in fase di sviluppo, per uscire dalla difficile congiuntura con un’azienda ancora più forte e competitiva”, ha concluso Tabacchi.
d.p.
stats